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Presunti abusi sessuali: la Diocesi di Brescia risarcisce minore e famiglia

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Presunti abusi sessuali: la Diocesi di Brescia risarcisce minore e famiglia

Il caso dei presunti abusi sessuali ai danni di un ragazzino che, all’epoca dei fatti, aveva appena compiuto 14 anni. A commetterli sarebbe stato don Angelo Blanchetti, 57 anni, parroco di Corna di Darfo e di Bessimo finito in tribunale. In aula, per la prima data fissata a dibattimento, il giudice Roberto Spanò ha concesso il rito alternativo con la Diocesi di Brescia a saldare il debito nei confronti delle parti civili. La stessa Diocesi bresciana si è sentita infatti in dovere di affiancare il minore e la sua famiglia in un percorso di sostegno ritenendoli comunque danneggiati dalla vicenda. Stando alle indiscrezioni parte della somma concordata servirà anche a sostenere il percorso di studi e la crescita educativa del ragazzino. La discussione e sentenza sono fissate al prossimo 24 aprile. All’origine dell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani ci sono proprio le dichiarazioni del minore il quale si confidò prima con un altro sacerdote milanese, poi con gli inquirenti. Dichiarazioni rese nonostante le intimidazioni che avrebbe ricevute dal ragazzo da parte di don Angelo Blanchetti. Nell’abitazione del sacerdote ritrovata la coperta incriminata oltre a preservativi e lubrificanti.