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136mila euro totali per le nuove attività aperte in locali sfitti o per quelle che hanno deciso di ampliarsi negli ultimi mesi. Questa la somma messa a disposizione dalla Loggia a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese della ristorazione, del commercio, dell’artigianato e del terziario.

La volontà del bando Duc è quella di rilanciare il distretto del commercio supportando le nuove realtà anche alla luce delle difficoltà imposte dalla pandemia, con un occhio al 2023 in chiave attrativa per quando Brescia sarà Capitale della Cultura.

Gli interventi dovranno interessare nuovi esercizi commerciali o ampliamenti di attività già esistenti, collocate all’interno del perimetro del territorio del Distretto Urbano del Commercio di Brescia. L’importante poi è che le spese siano state sostenute dal primo aprile 2021. Rientrano nel bando i costi delle utenze attivate e le spese di affitto per un investimento minimo di 2mila euro.

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Vi sono due ambiti di priorità che riguardano la percentuale di negozi sfitti. Dove l’incidenza è maggiore del 25% (Assi Sud Palestro, Camera di Commercio, Carmine, Cattaneo Trieste Tosio, Dante, Mameli, Martiri della Libertà e Università) il contributo sarà pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di 5mila euro, dove al contrario l’incidenza è minore (Arnaldo, Cavour Gramsci Moretto, Corso Magenta, Garibaldi, Palestro-Mercato, Quadrilatero, San Faustino e Stazione) varia il tetto massimo che scende a 2mila.

Non possono richiedere il contributo le attività che hanno a che fare con il gioco d’azzardo come case da gioco, scommesse, lotterie e slot ( codici Ateco 92.00, 92.00.02, 92.00.09).

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Il Pirlo delle 6

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