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Era il 24 novembre del 2004 quando una violenta scossa di terremoto, 5,2 gradi della Scala Richter colpì la nostra provincia.

L’epicentro fu a Salò (o meglio nella vicina Vobarno) ma la scossa venne avvertita non solo in tutto il Garda e il bresciano ma anche gran parte del nord Italia, fino alla Svizzera e nell’alto Lazio.

I danni maggiori vennero registrati a Pompegnino, frazione di Vobarno. Case danneggiate anche a Roè Volciano, Vobarno, Gardone Riviera, Toscolano Maderno e Sabbio Chiese. Sono decine però i Comuni che hanno segnalato danni agli edifici anche a molti chilometri di distanza.

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Oltre 2.000 persone furono sfollate, evacuati per precauzione l’ospedale e la Caserma dei Vigili del Fuoco che rimase seriamente danneggiata. La scossa iniziò pochi secondi prima della mezzanotte e subito dopo partì la macchina dei soccorsi. Impossibile dimenticare lo stadio Amadei (ormai non esiste più) trasformato nel campo logistico con tende e mezzi di soccorso.

Non ci furono, fortunatamente, vittime o feriti, ma ingenti danni, in alcuni paesi ancora ben visibili. Cicatrici in ricordo di un momento duro, ma superato dai bresciani.

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Il Pirlo delle 6

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