Brescia è sempre più “città laboratorio” per A2A: guida autonoma, ricariche per auto elettrica ai pali dell’illuminazione, recupero di calore dai data center. E quasi 900 milioni di investimenti sul nostro territorio.
Sono i numeri che emergono dal bilancio 2025 e la “politica” ben evidente messa in campo dalla multiutility nel Bresciano.
“Quasi 900 milioni di euro di valore generato per il territorio, 301 milioni di euro di investimenti, 851 mila tonnellate di CO2 evitate grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata, 31 mila tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale.
LE CONSIDERAZIONI AL BILANCIO 2025 – VIDEO
I NUMERI “BRESCIANI” DEL BILANCIO
Nel 2025 il valore economico complessivo generato dal Gruppo A2A per Brescia e provincia ha raggiunto la cifra di 891 milioni di euro (+63% rispetto al 2024), distribuiti sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni, liberalità, contributi a fondazioni e associazioni e ordini di fornitura. Significativa la crescita degli ordini ai fornitori (+120% rispetto al 2024) che ha superato i 614 milioni di euro: lo scorso anno A2A ha attivato 336 fornitori bresciani, di cui il 71% costituito da micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti.
Gli investimenti realizzati sul territorio sono cresciuti a 301 milioni di euro (+5% rispetto al 2024), di cui 136 milioni destinati all’economia circolare (ciclo idrico, teleriscaldamento e comparto ambiente), 94 milioni allo sviluppo di smart infrastructures (rete elettrica e impianti primari), 44 milioni al comparto corporate, 21 milioni al mercato e 6 milioni alla generazione.
IL SISTEMA INTEGRATO “AMBIENTE – ENERGIA “
Il sistema integrato ambiente-energia continua a rappresentare il fiore all’occhiello di Brescia, in grado di soddisfare in modo sostenibile il fabbisogno energetico della città coniugando produzione di energia elettrica e calore, teleriscaldamento e gestione del ciclo dei rifiuti.
Un processo virtuoso che nel 2025, insieme a tutti gli impianti del Gruppo presenti sul territorio e alla raccolta differenziata, ha consentito di evitare l’emissione in atmosfera di 851 mila tonnellate di CO2, pari all’anidride carbonica assorbita da quasi 5,5 milioni di alberi in un anno1.
IL RUOLO STRATEGICO DEL TELERISCALDAMENTO
Un ruolo strategico è quello giocato dal teleriscaldamento. Nel 2025 sono stati immessi in rete 1.165 GWht di calore, l’84% generato da fonti non fossili.
L’energia termica è infatti stata prodotta per il 63% dal Termoutilizzatore, per il 21% da recupero di calore di scarto (acciaierie, linea fumi, data center), per il 14% da cogenerazione e per il 2% da produzione semplice.
Questo percorso di decarbonizzazione lo scorso febbraio è stato premiato al Global District Energy Climate Awards di Washington, che ha riconosciuto il teleriscaldamento di Brescia come uno dei più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e capacità di integrare più fonti di calore rinnovabile e di recupero.
BRESCIA “MODELLO” NELLA TUTELA DELL’ACQUA
Brescia si conferma un modello a livello nazionale nella tutela dell’acqua. Nel 2025 le perdite della rete idrica cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale che supera il 42%, grazie alla distrettualizzazione della rete (32 distretti in città, 158 nell’intera provincia) e al progetto Aquarius, che con 1.265 sensori acustici in città e 535 nel resto della provincia consente il monitoraggio continuo delle condotte.
Dal 2017 a oggi la città di Brescia ha così recuperato 12 punti percentuali di dispersione, risparmiando 5,4 milioni di metri cubi d’acqua, quanto il fabbisogno annuo di una città di 70 mila abitanti. Sul fronte depurazione, nel 2025 è stato avviato il nuovo impianto di Calvisano, parte di un maxi piano pluriennale da 81 milioni che comprende anche la realizzazione di fognature e acquedotto, mentre nel corso del 2026 sono entrati in funzione gli impianti di Visano e Pralboino e a breve anche quello di Ciliverghe di Mazzano. Progetti che oltre a restituire all’ambiente un’acqua depurata, consentono di superare le procedure di infrazione europee.
IL “BANCO DELL’ENERGIA” COMPIE 10 ANNI
Nel 2025 Fondazione Banco dell’Energia ha portato avanti a Brescia tre progetti dedicati alle fasce più fragili della popolazione: “Change+ Cambia gli elettrodomestici energivori”, realizzato con la Croce Rossa, ha sostenuto 142 famiglie attraverso l’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione, stanziando 100 mila euro.
Con “Sin-energia” ha aiutato 48 famiglie nei quartieri della periferia ovest della città attraverso il pagamento delle utenze energetiche e percorsi di educazione al risparmio, (55 mila euro stanziati).
Il progetto “Più case e più comunità per una città europea”, con 50 mila euro di risorse, punta a ristrutturare alloggi pubblici non assegnabili per carenze manutentive, a beneficio di 25 famiglie potenziali.
In provincia, “Energia in Franciacorta” sta coinvolgendo 11 comuni, con l’obiettivo di sostenere 120 famiglie attraverso il pagamento delle bollette energetiche e attività di educazione all’uso consapevole dell’energia, grazie a un investimento di 150 mila euro.
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