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Accertamenti in corso per cinque ponti nel bresciano

Mentre a Genova si continua a scavare tra le macerie del ponte Morandi di Genova, crollato alla vigilia di Ferragosto, a Brescia cresce la preoccupazione per cinque viadotti finiti ora sotto osservazione. La tragedia costata la vita a 38 persone ha messo in evidenza la necessità di tenere sotto costante controllo le infrastrutture anche sul nostro territorio. Antonio Bazzani, consigliere provinciale con delega alle strade, grazie a una collaborazione con il dipartimento di ingegneria civile, architettura e territorio dell’Università di Brescia, sta passando in rassegna tutti i ponti e i viadotti della nostra provincia. Dei 460 totali, di cui oltre la metà è stata costruita mezzo secolo fa, 140 sono già stati esaminati. Cinque sono risultati quelli a rischio, sui i quali i mezzi oltre le 44 tonnellate non possono transitare. Nella lista degli ‘osservati speciali’ c’è il ponte sul fiume Mella, lungo la Provinciale 19, a Concesio, per la cui manutenzione sono già stati stanziati 3,3 milioni di euro. Tre i viadotti della Bassa Bresciana che necessitano di interventi, due si trovano lungo la variante 45 bis: il ponte in territorio di Manerbio che sovrasta la strada della Osciana e il viadotto all’innesto con via Galanti, a Bassano Bresciano. Vietato ai mezzi sopra le 44 tonnellate anche il ponte sulla provinciale 11 Orzinuovi-Acquafredda, in territorio di Verolanuova. A rischio anche il sovrappasso della tangenziale Sud che porta al casello di Brescia Centro.

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Il Pirlo delle 6

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