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È giunta alla Sala Operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda dopo le ore 17:00 la richiesta di intervento per un bagnante che dopo il tuffo da un pontile era stato visto dalle persone presenti in spiaggia riemergere, per poi inabissarsi nuovamente nelle acque del lago.

Ricevuta la segnalazione tramite 1530 la Sala Operativa di Salò, oltre a dirottare in zona il GC A58 (già in attività di pattugliamento), ha richiesto e ottenuto l’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, giunti con elicottero del 118 da Trento.

Inviata in zona anche un’unità navale della Squadra Acque Interne del Commissariato di Polizia di Stato di Riva del Garda.

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Giunti sul posto della segnalazione i sommozzatori dei Vigili del Fuoco venivano verricellati e imbarcati sul GC A58 della Guardia Costiera, per le operazioni di ricerca di profondità.

Individuato su un fondale di quasi 6 metri nei pressi del pontile da dove si era tuffato, il giovane bagnante, italiano di 36 anni, è stato recuperato e affidato ai sanitari del 118 (anche questi giunti con l’elicottero), che hanno iniziato le procedure sanitarie di rianimazione, che sono risultate, purtroppo, vane facendo constatare ai medici il decesso del bagnante.

Sul posto anche una pattuglia della Locale Stazione dei Carabinieri di Limone per le discendenti attività di p.g. tese a ricostruire la dinamica dell’evento.

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Il Pirlo delle 6

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