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Si delinea la misura del Governo Draghi relativa al “bonus da € 200” inserita nell’ultimo decreto.

Il bonus, che rimane una misura “una tantum” interesserà una platea di 28 milioni di lavoratori. Ne avranno diritto oltre a dipendenti, autonomi e pensionati, in queste ore è stato esteso esteso anche a disoccupati, stagionali, colf e percettori di reddito di cittadinanza.

L’unico limite è che non abbiano un reddito superiore ai 35 mila euro annui.

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Il Governo ha dato il via libera anche al bonus di 60 euro per l’abbonamento ai mezzi pubblici per studenti e lavoratori.

Le risorse a disposizione restano i 14 miliardi stanziati.

Tra le novità in arrivo c’è anche quella che riguarda il Superbonus e la cessione del credito.

In pratica, ci potrà essere una quarta e ultima cessione del credito d’imposta, rispetto alle tre attuali, ad una società correntista della banca.

La bozza esaminata dal Consiglio dei ministri prevede, all’articolo 14, che “alle banche, ovvero alle società appartenenti a un gruppo bancario è sempre consentita la cessione a favore dei clienti professionali privati che abbiano un conto corrente con la banca stessa, ovvero con la banca capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione”.

Banche e società di costruzione avevano chiesto al governo anche la possibilità di frazionare l’importo del credito cedibile. Nella bozza non ci sarebbe nulla di esplicito su questo ma l’Ance ha riferito che il governo ha rassicurato che la norma consentirebbe già la frazionabilità del credito del Superbonus in 4 annualità.

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Il Pirlo delle 6

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