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Brescia tra le capitali italiane della sport economy con 661 imprese

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si traducono in un’opportunità concreta per oltre 5 mila imprenditori lombardi della sport economy. La Lombardia guida la classifica nazionale per numero di imprese attive nei prodotti e servizi legati allo sport e tra i territori protagonisti spiccano Milano, Brescia e Bergamo.

Secondo l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, nella regione operano 5.816 imprese del comparto, pari allo 0,6% del totale delle imprese regionali, con oltre 15.400 addetti. Un sistema produttivo composto quasi interamente da micro e piccole imprese, che rappresentano il 99,5% del settore a livello nazionale.

“Milano-Cortina 2026 rappresenta una straordinaria occasione di visibilità e di sviluppo per il nostro sistema produttivo – sottolinea il presidente di Confartigianato Brescia, Eugenio Massetti –. Le imprese lombarde possono giocare un ruolo da protagoniste, non solo nella fornitura di beni e servizi, ma anche nel racconto del saper fare italiano nel mondo”.

BRESCIA TRA I TERRITORI TRAINANTI

A livello provinciale Milano è prima in Italia con 2.202 imprese della sport economy. Brescia si colloca al quinto posto nazionale con 661 imprese, seguita subito dopo da Bergamo con 619. Un dato che conferma la forte specializzazione produttiva del territorio bresciano nella manifattura e nei servizi legati allo sport.

Nel comparto dei prodotti sportivi, inoltre, l’artigianato rappresenta il 45,5% delle imprese, evidenziando il ruolo centrale delle botteghe e delle aziende di piccola dimensione all’interno della filiera.

“Le nostre micro e piccole imprese – aggiunge Massetti – hanno competenze, flessibilità e qualità che permettono loro di intercettare le grandi opportunità legate a un evento di questa portata. È fondamentale accompagnarle con politiche che favoriscano investimenti, innovazione e accesso ai mercati”.

TURISMO, SERVIZI E FILIERA OLIMPICA

Le province lombarde che ospiteranno direttamente i Giochi – Milano e Sondrio – contano complessivamente 72 mila imprese artigiane, di cui quasi 13 mila operano in settori strettamente collegati alla domanda turistica. Sono attività che danno lavoro a oltre 24 mila addetti e che potranno beneficiare in modo diretto dell’aumento dei flussi.

Secondo un sondaggio Confartigianato, le Olimpiadi rappresentano un’opportunità per il 6% dell’artigianato lombardo, quota che sale al 23,5% tra le micro e piccole imprese in grado di intercettare la domanda turistica.

“L’obiettivo – conclude Massetti – è trasformare l’evento in un’eredità duratura, capace di rafforzare le filiere locali, creare nuove occasioni di lavoro e rendere strutturale la crescita del territorio anche dopo il 2026”.

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