
“Io credo che ci cittadini abbiano apprezzato delle nostre amministrazioni, del centro sinistra dal 2013 in poi, la visione strategica la si ha o non la si ha. Io credo che noi abbiamo avuto il grande merito di avere una visione ma anche di averla concretamente perseguita, cioè di non averla lasciata sulla carta ma di averla realizzata”.
Emilio Del Bono, oggi vice Presidente del Consiglio Regionale ma dal 2013 al 2023 sindaco di Brescia, si gode lo storico traguardo di una vicenda iniziata sotto la sua Amministrazione (con Laura Castelletti vice Sindaco) e durata ben 13 anni.
Iniziata con mille incognite, a partire da quella economica con un budget disponibile di 6 milioni di euro, del tutto insufficiente a quella di fattibilità di una bonifica seria e radicale.
“ABBIAMO AVUTO VISIONE STRATEGICA E URBANISTICA”
“Non è stato tutto una passeggiata – ricorda nell’intervista a Èlive mentre la prima palazzina viene picconata e demolita – c’è stato all’inizio una forte incomprensione anche con l’allora opposizione perché non credeva nel Commissario, non credeva nel Commissariamento come istituto decisivo. E ricordiamo – sottolinea Del Bono – che il Commissario poi ha lavorato con le risorse umane del Comune di Brescia e con la sede del Comune. Quindi – rivendica l’ex Sindaco – se c’è stato un motore politico in questa vicenda, è stato il Comune di Brescia“.