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L’ondata di caldo africano di questi giorni non sta colpendo solo colture e mandando in tilt gli abitanti. A soffrire dell’innalzamento anomalo delle temperature sono anche gli animali. Nelle case e nelle fattorie con le alte temperature le mucche stanno producendo per lo stress fino ad oltre il 10% di latte in meno rispetto ai periodi normali. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti Lombardia sugli effetti dell’innalzamento della colonnina di mercurio nell’ultima settimana negli allevamenti, dalle stalle ai pollai fino agli alveari. La speranza è che questo caldo anomale, specialmente di notte, possa attenuare la presa. Per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. Sono già scattate le contromisure anti afa nelle stalle dove sono in funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per aiutare le mucche a sopportare meglio la calura mentre gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché con le alte temperature ogni animale arriva a bere fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi più freschi. Al calo delle produzioni di latte si aggiunge anche un aumento dei costi nelle stalle per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali.

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