Oltre 26mila richieste di intervento al 112, più di mille arresti, diecimila denunce e un calo dei furti. Sono alcuni dei numeri che emergono dal bilancio dell’attività svolta dai Carabinieri della provincia di Brescia negli ultimi dodici mesi, tra controllo del territorio, indagini e attività di prevenzione.
CODICE ROSSO
Resta particolarmente alta l’attenzione nei confronti dei reati legati alla violenza domestica e di genere. Nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso sono stati eseguiti 68 arresti e denunciate 1.639 persone. I militari hanno inoltre dato esecuzione a 57 allontanamenti dalla casa familiare, 97 divieti di avvicinamento e 25 divieti di dimora.
Sul fronte della tutela delle vittime, 166 persone sono state indirizzate ai centri antiviolenza del territorio. Sono invece 109 i braccialetti elettronici attivati per monitorare le misure di protezione disposte dall’autorità giudiziaria.
SICUREZZA
Nel corso dell’ultimo anno i Carabinieri hanno gestito 26.093 richieste di pronto intervento attraverso il numero unico di emergenza 112, pari a una media di circa 71 chiamate al giorno. Sul territorio provinciale sono stati inoltre effettuati 113.285 servizi preventivi tra pattugliamenti, controlli e attività di vigilanza.
Complessivamente sono state arrestate 1.025 persone e denunciate in stato di libertà altre 10.075. L’Arma ha inoltre proceduto per circa il 90% dei reati denunciati nel Bresciano, individuando i responsabili nel 72,5% dei casi scoperti dalle forze di polizia.
REATI
Tra i dati più significativi emerge il calo dei reati predatori. I furti sono diminuiti del 9%, mentre quelli in abitazione hanno fatto registrare una riduzione del 17%.
Prosegue anche il contrasto alle truffe, in particolare quelle ai danni degli anziani. In 35 episodi i Carabinieri sono riusciti a individuare i presunti responsabili, portando all’arresto di sette persone e alla denuncia di altre 29.
Numeri che fotografano un’attività quotidiana svolta tra città e provincia, con un impegno che spazia dagli interventi di emergenza alle indagini sui reati più gravi, fino alla tutela delle vittime più vulnerabili.
