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Il Comune di Brescia spegnerà le luci di palazzo Loggia dalle 20 alle 21 di giovedì 10 febbraio, aderendo così alla protesta simbolica contro il caro bollette lanciata da Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani).

Il caro bollette si ripercuote anche sui bilanci degli enti locali, infatti l’Anci stima per le Amministrazioni comunali un aggravio di almeno 550 milioni di euro, su una spesa complessiva annua per l’energia elettrica che oscilla tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro.

Da chi nasce l’idea

L’iniziativa è partita due giorni fa dal Sindaco di Cento (Ferrara), il 27enne Edoardo Accorsi del Pd, preoccupato dal caro energia che sta mettendo in difficoltà il bilancio del Comune.

Un’idea che in poche ore, sui social, è stata accolta da decine di Sindaci e dall’Anci stesso. Il suo presidente, Antonio De Caro ha parlato senza mezzi termini di rischio di “tagli ai servizi essenziali” qualora il governo non intervenisse con ristori adeguati.

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Sulla stessa linea, Mauro Guerra che in qualità di presidente di Anci Lombardia sui profili social dell’associazione ha ribadito “C’è il grande tema dell’equilibrio di parte corrente dei bilanci dei comuni. Oggi messo pesantemente in discussione dagli straordinari incrementi dei costi delle materie prime e dell’energia che, oltre che su famiglie e imprese, si abbattono anche sui Comuni in modo molto pesante”.

“Si pensi soltanto ad esempio all’illuminazione pubblica, agli impianti dei servizi comunali ha aggiunto Guerra-. Su questo va raccolto e l’allarme che viene dai territori. Anci Lombardia – aggiunge – rivolgere con forza un appello ad intervenire ai parlamentari di tutti gli schieramenti ed agli esponenti del Governo”.

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Il Pirlo delle 6

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