
“Vogliamo fare una proposta credibile, non massimalista e di immediata applicazione: nel prossimo bando del Comune, che sarà ad aprile, chiediamo che almeno 200 alloggi SAP (tra Comune ed Aler), le ex case popolari vengano assegnati. E sia indicato nero su bianco nel bando per evitare la politica degli annunci”.
La proposta è dell’Associazione Diritti per tutti che ricorda come nel 2025, alla fine, “sono stati assegnati solo 52 alloggi, 40 di proprietà del Comune di Brescia e 12 di proprietà Aler. Solo 1 famiglia su 20 aveva potuto vincere alla Lotteria della Fortuna della casa popolare. Noi chiediamo che almeno una famiglia su 5 possa accedere ad una casa popolare e quindi chiediamo almeno 200 alloggi”.
FAMIGLIE SOTTO SFRATTO PER “TERMINATA LOCAZIONE”
Un bando, quello di assegnazione degli alloggi pubblici, sempre più importante e molto sentito, sottolinea Umberto Gobbi dell’Associazione Diritti per tutti. “Sono sempre di più le famiglie sotto sfratto spesso per finita locazione, che hanno sempre regolarmente pagato l’affitto, e non trovano nulla sul mercato privato. Da anni lo denunciamo – ha ribadito Gobbi – e ormai da tendenza è diventato un dato di fatto incontrovertibile”.
I NUMERI CHE NON TORNANO
Gobbi, poi, snocciola i numeri degli appartamenti SAP di proprietà del Comune al 31.12.2024, gli aggiornamenti del 9 maggio scorso e di metà novembre. “Una costante – evidenzia Gobbi – è il numero degli appartamenti da assegnare che non scende mai sotto i 450. Calcolando anche il turnover di una 40ina di appartamenti, erano 465 vuoti a fine 2024, a novembre 2025 sono 450 . Ecco perché riteniamo la nostra proposta di assegnarne almeno 200 nel bando di aprile credibile, non massimalista e di immediata applicazione”.
I 69 ALLOGGI DI SANPOLINO, LE TRE NUOVE PALAZZINE
“Ad oggi non sono ancora noti i criteri di assegnazioni” – sottolinea Gobbi. “Chiediamo che una quota venga riservata per famiglie sotto sfratto per fine locazione“.
“IL COMUNE MARCIA NELLA GIUSTA DIREZIONE MA SERVONO ATTI CONCRETI”
“Non vogliamo negare l’importanza dell’annuncio del Comune a fine 2025 dell’investimento di 18 mln di euro in manutenzione degli immobili e di 6 mln di euro per le parti comuni dei condomini. È un passo che va nella giusta direzione”. “Chiediamo un segnale concreto – ha insistito Gobbi – .