
Il mercato contadino entra per la prima volta agli Spedali Civili di Brescia e diventa il simbolo di un’alleanza tra agricoltori, medici e mondo dello sport. Nel piazzale davanti all’ingresso principale dell’ospedale, i produttori di Campagna Amica hanno incontrato cittadini, pazienti, visitatori e personale sanitario per lanciare un messaggio semplice: la salute non si tutela soltanto nelle corsie, ma anche nelle scelte quotidiane a tavola.
LAURA FACCHETTI E LUIGI CAJAZZO A ÈLIVE
L’iniziativa, promossa da Coldiretti Brescia e Campagna Amica in collaborazione con ASST Spedali Civili di Brescia, rientra nel progetto nazionale di Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha coinvolto contemporaneamente settanta ospedali italiani. L’obiettivo è riportare al centro il valore del cibo sano, stagionale, locale e tracciabile come strumento di prevenzione.
IL PATTO
“Il Patto per la Salute rappresenta un progetto innovativo e di grande valore sociale, capace di unire il mondo agricolo e quello sanitario in un’alleanza concreta a favore della prevenzione e del benessere delle persone” afferma Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – portare il mercato di Campagna Amica davanti agli Spedali Civili di Brescia significa promuovere la cultura del cibo sano, locale, stagionale e tracciabile, ricordando che la prevenzione inizia molto prima delle cure e passa anche dalle scelte quotidiane a tavola. Ringraziamo la ASST Spedali Civili di Brescia per aver condiviso questo percorso insieme a Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, nella convinzione che la collaborazione tra agricoltura e sanità rappresenti un investimento sul futuro delle nostre comunità”.
Accanto ai produttori, erano presenti la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti, il direttore Andrea Repossini, la presidente di Campagna Amica Brescia Elvira Lazzari e la presidente di Terranostra Brescia Tiziana Porteri. Alla mattinata hanno partecipato anche il questore di Brescia Paolo Sartori, il vicesindaco Federico Manzoni, il direttore generale della ASST Spedali Civili Luigi Cajazzo, il responsabile della Dietetica e Nutrizione Clinica Marco Andreoli, il direttore del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione di ATS Brescia Roberta Ferranti e la biologa nutrizionista di Coldiretti Brescia Loredana Pedde.
LA FIRMA
La mattinata si è chiusa con la firma simbolica del patto per la salute e con la consegna di un cesto di prodotti di Campagna Amica al direttore generale degli Spedali Civili, Luigi Cajazzo.
“un’alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute mentre abitudini alimentari non corrette sono fattori di rischio per l’insorgenza di malattie croniche non trasmissibili Nel 2025 il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica della ASST Spedali Civili di Brescia ha erogato, tra consulenze ospedaliere e attività ambulatoriali, circa 7.500 prestazioni: sia valutazioni dietetiche per la necessità di elaborare un regime alimentare personalizzato su indicazione medica che visite mediche nutrizionali per condizioni più gravi o che richiedano ulteriori indagini”.
Il cuore del progetto è la lotta ai modelli alimentari sbagliati, al consumo eccessivo di prodotti ultra-processati, bevande energetiche e alimenti senza adeguata trasparenza sull’origine e sui processi produttivi. Al loro posto, Coldiretti punta a promuovere la Dieta Mediterranea e le produzioni agricole italiane.
SPORT E PREVENZIONE
Il messaggio è stato rafforzato anche dalla presenza di numerose realtà sportive bresciane, a conferma del legame tra alimentazione corretta, prevenzione e attività fisica. Tra queste Union Brescia, Leonessa Brescia Basket, CSI Brescia, Artistica Brescia, Atletica Brescia, Scherma Vittoria Brescia, Basket Brescia Roncadelle, RS Synchro Brescia, Deva Società Arti Marziali Nave e Blu Sport Tennis.
Il patto lanciato dagli Spedali Civili porta così la prevenzione fuori dagli ambulatori e la collega alla vita di tutti i giorni: scegliere cosa mettere nel piatto può diventare il primo passo per vivere meglio e ridurre il rischio di malattie croniche.