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Cliniche abusive e falsa chirurgia estetica. Chiusa anche una RSA

Finta chirurgia estetica, esercizio abusivo della professione medica e una Residenza Sanitaria Assistenziale chiusa perché completamente irregolare. È il quadro che emerge dalle attività svolte nel 2025 dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Brescia, che hanno portato a denunce, sanzioni e provvedimenti drastici nel settore sanitario e farmaceutico.

Nel corso dell’anno i militari del NAS hanno passato al setaccio centinaia di strutture sanitarie, scoprendo casi diffusi di abusivismo professionale, soprattutto nel campo dell’odontoiatria e della cosiddetta chirurgia estetica. In diversi casi i responsabili operavano senza titoli, utilizzando farmaci irregolari, introdotti clandestinamente in Italia o addirittura scaduti.

FALSA SANITÀ E STRUTTURE IRREGOLARI

Complessivamente sono state ispezionate 405 strutture sanitarie. In 72 casi sono emerse gravi criticità che hanno portato alla denuncia di 30 persone e alla contestazione di 90 sanzioni amministrative.

Le situazioni più rilevanti hanno portato alla chiusura di una RSA abusiva a Brescia, realizzata senza i requisiti previsti, e alla sospensione di un servizio di trasporto sanitario, bloccato a causa di gravi e ripetute carenze organizzative.

FARMACI E LABORATORI SOTTO ACCUSA

L’attività di controllo ha riguardato anche il settore farmaceutico. I Carabinieri del NAS hanno effettuato 119 ispezioni, che hanno portato alla denuncia di 18 persone, soprattutto per irregolarità nella gestione dei farmaci stupefacenti e nel rispetto delle norme di registrazione e conservazione.

Accertamenti mirati hanno inoltre evidenziato una gestione non conforme dei preparati galenici, circostanza che ha determinato la sospensione dell’attività di laboratorio galenico magistrale di due farmacie della provincia.

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