Nasce a Rovato e a Cazzago San Martino il Primo Comitato intercomunale per il NO alla riforma Nordio sulla separazione delle carriere dei magistrati. È anche il primo in provincia di Brescia.
Un gruppo di realtà politiche, associative e sociali del territorio si è unito per fermare quella che definisce “una legge pericolosa e inutile”.
PERCHÈ “NO”
Nel comunicato i promotori hanno elencato le ragioni principali della scelta di dire NO:
- CSM indebolito: la divisione in due organi separati ridurrebbe autonomia e indipendenza della magistratura.
- Poteri sbilanciati: la riforma modificherebbe l’equilibrio costituzionale, introducendo un assetto considerato politicamente orientato.
- Rischio di pressioni politiche: con due CSM e una Corte disciplinare autonoma, la carriera dei pubblici ministeri potrebbe essere esposta a influenze esterne.
Il Comitato parla apertamente di “smantellamento dell’unitarietà della giurisdizione” e di possibili derive autoritarie.
LE ADESIONI AL COMITATO
Il Comitato è nato con l’adesione di: PD Rovato, Cgil Brescia, Pd Cazzago S. M., Erbusco in Movimento, Tavolo della pace Franciacorta, Arci, Avs, Anpi Rovato, Auser Rovato e Acli Rovato.
L’APPELLO AI CITTADINI
Un Comitato aperto a cittadini, associazioni, forze politiche e culturali con l’invito a partecipare alle attività in programma. «Difendere un sistema giudiziario indipendente e garante dei diritti – spiegano – è una responsabilità collettiva».
In calendario anche incontri pubblici per spiegare in modo semplice i punti critici della riforma.
