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Condifesa, “2023, l’anno più calamitoso”

33 milioni di danni pagati alle aziende agricole a fronte di 23 milioni incassate dai premi delle polizze.

Sta in questi numeri la fotografia del 2023 che Condifesa Lombardia Nord-Est, l’organismo bresciano che gestisce le polizze agevolate per l’assicurazione dei raccolti ricorderà “come l’anno più calamitoso”.

Condifesa associa 5189 aziende agricole, non solo a Brescia ma anche a Lecco, Como, Sondrio e Varese.

IL CONVEGNO AL CENTRO FIERA DI MONTICHIARI IL 7 DICEMBRE

Sarà dedicata al sempre più stretto rapporto tra “Rischio meteorologico e gestione dell’agrotecnica nel mais” l’11esima edizione dell’ormai tradizionale convegno sull’agricoltura conservativa organizzato da Condifesa Lombardia Nord-Est.

L’appuntamento 2023 è fissato per giovedì 7 dicembre al Centro Fiera del Garda di Montichiari (sala Pedini).

In programma una full immersion completamente dedicata al futuro della coltura principe delle campagne lombarde, con oltre 70 mila ettari a dimora solo nel Bresciano: tema di sempre più stretta attualità specie dopo le grandi difficoltà della campagna 2023, contrassegnata da pesanti avversità atmosferiche e da eventi climatici estremi che hanno pesantemente compromesso quantità e qualità dei raccolti.
Da qui l’appello del Condifesa bresciano ad agricoltori ed associati per un approfondimento a tutto campo che punta ad evidenziare anche il ruolo ormai non più trascurabile della difesa attiva nella gestione del rischio.

“Il Convegno di Montichiari corona anche quest’anno un’annata di forte crescita per il nostro Consorzio – ha detto il presidente Giacomo Lussignoli nel corso della presentazione del convegno: con lui il direttore Andrea Berti e la responsabile del Servizio Tecnico Lorenza Michelon -. I valori assicurati sono arrivati a 441 milioni di euro contro i 404 milioni del 2022, per un totale di 3471 aziende assicurate rispetto alle 3315 dell’anno scorso ed oltre 37 mila ettari di superfici. Una crescita che dimostra come il messaggio lanciato da Condifesa sulla tutela dei raccolti agricoli tramite lo strumento assicurativo sia ormai stato recepito dalla base come un passaggio fondamentale per proteggere il reddito aziendale in un contesto ormai innegabile di continua evoluzione della crisi climatica”. Il rapporto tra premi pagati (17,3 milioni) e risarcimenti (33,3 milioni), conferma tuttavia la necessità per la filiera agricola di andare verso un nuovo modello produttivo.

“Negli ultimi 25 anni i danni da eventi atmosferici in agricoltura sono triplicati – spiega Andrea Berti, direttore non solo di Condifesa Lombardia Nord-Est ma anche di Asnacodi, l’associazione di tutti i Condifesa italiani-. Questo dimostra che nel breve-medio periodo le aziende dovranno impegnarsi a pianificare una strategia per la riduzione dell’impatto dei cambiamenti climatici che non contempli solo la polizza, in quanto questo non sarà più sostenibile: bisogna puntare su strumenti di difesa attiva, studiando per esempio la vocazionalità territoriale alla luce delle mutate condizioni climatiche, puntando sulle TEA, le Tecniche di di Evoluzione Assistita che per esempio potrebbero fornire varietà resistenti alla siccità, investendo in nuove tecnologie per difendersi al meglio dalle avversità per portare comunque a produzione la coltura danneggiata”.

Una scommessa, afferma il presidente Lussignoli, “sulla quale Condifesa Lombardia Nord-Est si sta impegnando ormai da molti anni, centrale anche nel convegno del 7 dicembre che punta non a caso ad individuare possibili percorsi che diano risposte per capire come ridurre l’impatto degli eventi sulle aziende”.

IL CONVEGNO

La prima parte del Convegno vedrà protagonista Antonio Frigoni di Radarmeteo per un’analisi meteo-climatica delle principali avversità atmosferiche in Lombardia, con particolare riferimento agli eventi grandigeni che a fine luglio hanno colpito duramente proprio le coltivazioni di mais: verranno quindi evidenziati gli strumenti a disposizione per ridurre i danni e guardare con occhio nuovo alla gestione del rischio.

Amedeo Reyneri, docente dell’Università di Torino, parlerà degli strumenti tecnico-agronomici per limitare i danni da eventi atmosferici, mentre Roberto Confalonieri dell’Università di Milano, presenterà i nuovi strumenti assicurativi da applicare in termini preventivi.

Seguirà una tavola rotonda su “Cambiamento climatico- Quali soluzioni di risk management” cui parteciperà anche la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti.

In conclusione, un focus sul progetto Mais Domani, ideato da L’Informatore Agrario in collaborazione con Condifesa Lombardia Nord-Est, con la presentazione dei protocolli sperimentali e dei risultati della sperimentazione nel 2023.

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è richiesta una preiscrizione sul sito del Condifesa www.condifesabrescia.it , da dove è anche possibile scaricare il programma completo.

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