«La giornata di oggi certifica in modo definitivo che il ministro Salvini ha mentito più volte al Parlamento, rispondendo alle numerose interrogazioni che io e i colleghi bresciani abbiamo presentato”
Lo ha scritto in una nota il deputato bresciano di Azione, Fabrizio Benzoni.
“Per mesi – ha proseguito Benzoni – ci è stato garantito che, finché fosse rimasto lui al Ministero, la Corda Molle non sarebbe mai diventata a pagamento.” Non è andata così. Ancora più grave è aver mentito agli amministratori locali e ai cittadini e alle cittadine bresciane, che oggi pagano il prezzo di promesse non mantenute.”
“LE ESENZIONI NON BASTANO”
“Va riconosciuto il lavoro prezioso della Provincia, che ringrazio, – prosegue il Deputato di Azione nella nota – così come il presidente Moraschini, per aver contribuito a ottenere esenzioni per i residenti dei 21 Comuni coinvolti e, in parte, per la città di Brescia. Ma non basta. Il problema non è soltanto la gratuità per i residenti: il nodo vero è che il pagamento della tratta non inciderà sui mezzi pesanti, che torneranno ad attraversare i centri abitati di quei Comuni, con ricadute su traffico, inquinamento e qualità della vita. Le scelte su esenzioni per aziende, mezzi pesanti e pendolari pesano eccome.”
E sui fondi “Altro che federalismo fiscale: ancora una volta saranno i territori a dover rimediare alle mancanze dello Stato, proprio del Ministero guidato da Salvini. Parliamo di circa un milione e mezzo di euro l’anno per i territori, mentre il Governo trova 13 miliardi per il Ponte sullo Stretto. È l’ennesima dimostrazione di una Lega e di un ministro che abbandonano Brescia e abbandonano il Nord.
Oggi registriamo una brutta notizia, mitigata solo in parte dal lavoro serio delle istituzioni locali. Ma – conclude Benzoni – la battaglia politica e istituzionale per difendere i cittadini bresciani continua.”
