
“Non ha né capo né coda, qualcuno direbbe neanche cucitura”. Emilio Del Bono, vice Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, a Èlive non usa giri di parole, anzi va dritto come l’accetta sul pezzo di legno.
L’obiettivo è la delibera con la quale la Provincia di Brescia ha stanziato un milione e mezzo (l’altro milione e mezzo lo metterà il Concessionario, Autovie Padane ndr) per rendere gratuita la bretella a 22 comuni bresciani. Anzi va dritto come l’accetta sul pezzo di legno.
DEL BONO A ÈLIVE, “DELIBERA VAGA, FATTA COSì, A CASO” – L’INTERVISTA
“PERCHÈ 3 MILION DI EURO? DA DOVE NASCE QUESTA CIFRA”?
“Ma chi ha fissato questi 3 milioni? – si chiede Del Bono – Cioè i 3 milioni dovrebbero essere figli, frutto di un’analisi puntuale. E mi spiego: quanti sono coloro che abitano nei comuni esentati che usano la corda molle, quali sono, quanti sono, i cittadini del comune capoluogo, visto che ha il 50% di esenzione che usano la corda molle? Non si sa.”
“”Abbiamo fatto una delibera così vaga a caso – affonda Del Bono -. Io non ho mai visto una cosa del genere.“
UNA DELIBERA PER “COPRIRE” LE PROMESSE DI SALVINI, NON MANTENUTE
Il tema è tutto politico e Del Bono, neanche qui ci gira attorno definendola di fatto una delibera fatta per tentare di “salvare la faccia”, al Ministro Salvini che a più riprese, in più contesti e in differenti periodi aveva garantito la gratuità dell’arteria.
“Io spero che ritornino sul loro passi – prosegue il vice presidente del Consiglio Regionale lombardo – e comincino a riflettere di nuovo perché quella delibera non ha le gambe né dell’imparzialità nei confronti dei cittadini, non ha le gambe del rigore e quindi della puntualità e della tassatività del provvedimento e neanche della motivazione. Cioè credo che ci sia tutta una materia per tornare indietro su questo argomento e e riflettere”.
“È successo – conclude Del Bono – perché alla Provincia si sono scaricate le attese dovute ad un ministro che per 2 anni di fila in più di un in più luoghi ha dichiarato che lui era il responsabile della concessioni, dei rapporti coi concessionari e che lui garantiva la gratuità di quella tratta. Questo è accaduto”.