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Nel corso della videoconferenza tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i sindacati e i rappresentanti delle imprese è emersa la volontà del governo di prorogare le misure di contenimento fino al 3 maggio.

E’ quanto si apprende da fonti presenti alla riunione. Durante l’incontro con le sigle sindacali, il premier ha affermato che l’Italia “non è ancora in condizione di ripristinare completamente il comparto produttivo”, sottolineando che “occorre intervenire con gradualità”. All’incontro prendono parte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, i ministri dell’Economia Roberto Gualtieri, del Lavoro Nunzia Catalfo e della Salute Roberto Speranza. Per le parti sociali, invece, sono collegati Maurizio Landini (Cgil), Anna Maria Furlan (Cisl), Carmelo Barbagallo (Uil), Vincenzo Boccia (Confindustria), Maurizio Casasco (Confapi), Patrizia De Luise (Reteimprese), Mauro Lusetti e Maurizio Gardini (Alleanza Cooperative) e Paolo Agnelli (Confimi Imprese).

Il premier ha sottolineato che “serve un’attenta riflessione sul rischio di contagio, non solo sui luoghi di lavoro ma anche considerando i mezzi di trasporto e i collegamenti”. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha invitato ad “evitare le polemiche”. “Si apra compatibilmente con le necessità di garantire la salute” dei lavoratori, ha auspicato. Il presidente di Confindustria ha anche spiegato di non essere in grado di “indicare i codici di attività da riaprire”. “Facciamo ciò che di meglio è possibile. Ampliamo il protocollo sulla sicurezza, se necessario, per garantire tutti. Non faccio nessuna proposta. Mi fido del governo. Non è una trattativa sindacale, si parla di sicurezza e salute”, ha chiarito. Dal canto loro, i rappresentanti di Confapi, avrebbero invece proposto “di riaprire lasciando gli over 55 a casa” © Agenzia Nova

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Il Pirlo delle 6

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