Croce Rossa Italiana ha iniziato una raccolta fondi, in linea con quanto deciso a livello internazionale, in
supporto alle necessità della Croce Rossa Ucraina e delle Croci Rosse dei paesi confinanti.


In questi giorni i bresciani hanno ancora una volta dimostrato la loro grande generosità rivolgendosi ai Comitati di
Croce Rossa di tutta la nostra provincia con offerte di sostegno che sono state prontamente indirizzate al Comitato
Nazionale ma ci si è presto resi conti che il desiderio delle persone era anche di far sentire in qualche modo la
vicinanza dei bresciani alle vittime del conflitto.

Da qui è nata l’idea di creare una sottoscrizione locale con un conto corrente dedicato del Comitato di Brescia sul
quale far convergere tutte le donazioni che i bresciani vorranno generosamente fare.
I fondi raccolti saranno sempre utilizzati per il raggiungimento degli obbiettivi individuati dalla Federazione e dal
Comitato Internazionale ma il Comitato di Brescia farà da catalizzatore della raccolta andando a concordare con il
Comitato Nazionale l’utilizzo degli stessi.


Non sappiamo quando finirà la raccolta ma abbiamo intenzione di tenerla aperta fino a quando gli organi del
Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa riterranno l’emergenza aperta.
I bresciani sapranno così qual è stato il loro apporto alla missione umanitaria e sarà il segno tangibile della vicinanza
della provincia tutta alle vittime del conflitto armato in corso.


Si tratta di un progetto provinciale della Croce Rossa di Brescia, presente sul territorio con cinque Comitati, oltre a
quello del capoluogo cittadino: i Comitati di Calvisano, Palazzolo sull’Oglio, Gardone, Ghedi e Cellatica-Gussago.

Giornalmente il Comitato bresciano informerà sullo stato di avanzamento della raccolta sulla propria pagina
facebook cribrescia.it e sarà data informazione dell’utilizzo dei fondi raccolti.


È possibile donare sul sito cribrescia/donazioni/emergenza_ucraina


Ricordiamo che la donazione è, al momento, il modo migliorare per supportare gli sforzi umanitari di soccorso alle
vittime del conflitto: l’invio disorganizzato di beni non richiesti dalle associazioni di soccorso presenti sul territorio
oltre a non essere utile può risultare dannoso e d’intralcio alle organizzazioni umanitarie internazionali.