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Diva Borin strangolata con un foulard: all’appello manca il cellulare

Emergono nuovi dettagli sul giallo che sta tenendo banco in queste ore a Urago Mella. Più trascorre il tempo maggiore è la consapevolezza che Diva Borin, l’anziana signora trovata cadavere nel suo appartamento al primo piano sia stata uccisa. Strangolata per la precisione.

Questo indicherebbero i segni sul corpo della signora. Segni sul collo di una stretta forte di mani ma non solo. Anche un foulard potrebbe essere stato utilizzato per soffocare la vittima. Nel macabro puzzle al vaglio degli inquirenti sugli ultimi istanti di vita della 86 enne ci sarebbe anche la sparizione del telefono cellulare che, guarda caso, ha smesso di funzionare proprio nella giornata di sabato quando è stato trovato il cadavere di Diva Borin.

“Un momento di dolore” lo ha definito il nipote Christian, l’unico famigliare rimasto per la donna vedova da tempo e con il figlio morto in un incidente stradale nel ’93. Le indagini della Magistratura non escludono nulla. Oltre ai tabulati telefonici con chiamate in entrata ed in uscita sono al setaccio eventuali movimenti sospetti nel conto corrente della vittima. Per il momento il registro degli indagati rimane vuoto con le persone vicine a Diva Borin ad essere già state ascoltate.

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