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Droga in carcere: due guardie e due carcerati a giudizio

La lotta allo spaccio di droga in carcere ha portato a giudizio due guardie carcerarie e due detenuti. Il pm Ambrogio Cassiani ha notificato la richiesta di rinvio a giudizio per un giro di cocaina dentro le mura di Canton Mombello. Nei guai sono finiti un paio di agenti, L. P. di 34 anni e F.D.M. di 37, originari rispettivamente di Lamezia Terme e Teramo, e con loro un detenuto egiziano di 46 anni e un albanese di 50. Arrestato in autunno, L.P. si tradì nelle intercettazioni disposte a suo carico dalla magistratura mentre si trovava a Caserta a casa di alcuni parenti. Deve rispondere di spaccio di droga in concorso e abuso d’ufficio. Era lui, secondo l’accusa, alla regia di un giro di cocaina nella casa circondariale di via Spalto San Marco, con la complicità di alcuni detenuti e di un collega. Secondo l’accusa le due guardie avevano il compito di introdurre la sostanza stupefacente nell’istituto penitenziario consegnandola successivamente al carcerato albanese il quale smerciava la droga tra gli altri abitanti dei bracci del carcere Neri Fischione. Una inchiesta nasce dalla denuncia di un detenuto durata due anni. Due i canali di approvvigionamento scoperti mentre la droga comprata veniva pagata con i vaglia postali grazie all’aiuto di familiari e amici. A confermare davanti al gip il giro di droga è stato proprio un altro detenuto e acquirente della cocaina il quale avrebbe confermato la paternità dell’attività illecita a due guardie e due complici.

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Il Pirlo delle 6

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