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Sono iniziate al Viminale le operazioni per il deposito dei contrassegni da parte dei partiti o dei gruppi politici organizzati che intendono presentare liste di candidati alle elezioni del prossimo 25 settembre. I cosiddetti simboli sono destinati a contraddistinguere le liste nei singoli collegi plurinominali e i candidati nei singoli collegi uninominali.

Le operazioni di deposito al ministero dell’Interno, oltre a oggi, proseguiranno sabato dalle 8 alle 20 e domenica dalle 8 alle 16.

In gergo viene definita una corsa, tanto che già dall’alba c’era chi era già in fila. Leggende metropolitane vogliono che chi prima arriva, poi alloggia in una posizione migliore sulla scheda. Ma in realtà proprio di leggende si tratta perché al termine delle operazioni i simboli ammessi saranno estratti a sorte. Di vero c’è la valutazione dei simboli che potranno essere ammessi, respinti oppure rimandati per qualche correzione. L’obiettivo di questo passaggio è quello di evitare similitudini più o meno cercate, che possano trarre in inganno gli elettori.

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I più mattinieri sono stati i Liberali di Pli guidati da Stefano De Luca, seguiti da Maie e lista Sacro Romano Impero. Fra i partiti maggiori il primo partito a consegnare il simbolo è stata la Lega (nona). Dando uno sguardo alla bacheca del Viminale non mancano poi le classiche curiosità come la ghigliottina di Panzironi, i gilet arancioni di Pappalardo o il gatto di Naturalismo.

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Il Pirlo delle 6

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