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Furti in stazione e agenti aggrediti: fermata la baby gang dei treni

Rubavano valigie sui treni, tentavano la fuga e hanno aggredito gli agenti intervenuti. Due giovani stranieri, entrambi pluripregiudicati, sono stati arrestati a Brescia dalla Polizia di Stato dopo un inseguimento e una violenta colluttazione che ha causato il ferimento di un poliziotto.

I fatti sono avvenuti nei giorni scorsi nella zona dell’area verde di via Sardegna, dove una segnalazione al 112 ha fatto intervenire le Volanti della Questura. Una dipendente di un’attività commerciale aveva notato due giovani nascosti dietro una siepe mentre rovistavano all’interno di alcuni bagagli.

FUGA E AGGRESSIONE ALLA POLIZIA

All’arrivo delle pattuglie i due si sono dati alla fuga, attraversando via Elba e via Corfù, fino a rifugiarsi nei garage di un condominio. Gli agenti hanno chiuso le vie di accesso allo stabile e hanno proseguito l’inseguimento a piedi, riuscendo a bloccarli poco dopo.
I due hanno però reagito con calci e pugni, cercando di sottrarsi al controllo. Durante lo scontro uno dei poliziotti è caduto a terra, riportando escoriazioni, contusioni e lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure sanitarie all’ospedale Sant’Anna.

VALIGIE RUBATE E ARRESTI

Nel frattempo altre pattuglie hanno rinvenuto tre trolley aperti, con il contenuto sparpagliato a terra: capi d’abbigliamento di lusso, un computer portatile, un tablet, un iPhone e numerosi gioielli. In uno dei bagagli è stato trovato un biglietto da visita che ha permesso di risalire alla vittima, in quel momento negli uffici della Polfer di Milano Centrale per denunciare il furto subito a bordo di un treno. Convocata in Questura a Brescia, ha potuto riavere tutta la refurtiva.

I due fermati, cittadini algerini senza fissa dimora e irregolari sul territorio nazionale, sono stati arrestati per ricettazione, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale in concorso. Dagli accertamenti è emerso che uno dei due, un 23enne, utilizzava diversi alias ed era già noto per reati commessi sui mezzi di trasporto pubblico.

Le indagini proseguono per verificare eventuali complici. Alla luce della gravità dei fatti e della pericolosità sociale, il Questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei loro confronti un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, finalizzato all’espulsione una volta scarcerati.

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