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Brescia non dimentica Giulio Regeni: rinnovato lo striscione in Loggia

Lo striscione giallo che chiede verità e giustizia per Giulio Regeni è stato rinnovato ed è tornato a campeggiare sulla facciata di palazzo Loggia. Un gesto simbolico ma concreto con cui Brescia ribadisce di non voler abbassare l’attenzione su un delitto che, a dieci anni di distanza, resta senza responsabili davanti a un tribunale.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Brescia insieme al gruppo bresciano di Amnesty International, che da anni porta avanti azioni di sensibilizzazione sul caso del giovane ricercatore italiano, assassinato in Egitto nel febbraio del 2016.

L’INTERVISTA

DIECI ANNI SENZA GIUSTIZIA

Sono passati dieci anni da quando il corpo di Regeni fu ritrovato senza vita sotto un ponte al Cairo. Da allora, nonostante le indagini e i nomi iscritti nel registro degli indagati, nessuno è mai comparso in aula per rispondere di quell’omicidio.

Lo striscione, esposto sul lato del municipio che si affaccia su Largo Formentone, continua a ricordare ogni giorno che quella verità processuale è ancora lontana.

UN GESTO CHE TIENE ACCESA L’ATTENZIONE

Il nuovo striscione è stato realizzato grazie alla donazione di un sostenitore privato, che ha contattato direttamente il gruppo 028 di Amnesty International Brescia offrendo la cifra necessaria per la sostituzione.

L’Amministrazione comunale ha confermato la volontà di mantenere lo striscione esposto in modo permanente, come segno di memoria, vicinanza alla famiglia Regeni e richiesta costante di giustizia.

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