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Il Brescia esce sconfitto dalla trasferta di Venezia. In Laguna si ferma il viaggio positivo di Eugenio Corini con nove risultati utili consecutivi da quando si è seduto sulla panchina del Brescia. Per il tecnico di Bagnolo Mella primo boccone amaro della sua esperienza biancoazzurro contro in Venezia, quello di Walter Zenga, che ha fatto della forza fisica e della aggressività l’arma per battere le rondinelle. Un 2-1 che racconta di una gara che il Brescia non aveva interpretato male, soprattutto dal punto di vista del gioco, ma ha peccato dal punto di vista agonistico. A condannare il Brescia sono stati gli errori difensivi della squadra di Corini: due errori marchiani a spianare la strada alla vittoria del Venezia. Il vantaggio dei padroni di casa arrivava al 14′ con Di Mariano. Errore di posizione della difesa con Romagnoli che sbaglia e Cistana che arriva tardi a chiudere sull’attaccante che batte Alfonso. Al 22′ l’episodio che cambia comunque la partita: Falzerano scalcia Tonali beccandosi il rosso. La superiorità non giova al Brescia con il Venezia a raddoppiare: è ancora Di Mariano a sfruttare di testa una amnesia della retroguardia biancoazzurra. Nella ripresa la reazione della squadra di Corini è tardiva, Donnarumma e Torregrossa ci provavano ma la mira non era quella dei tempi migliori. Con un po’ di ritardo Corini gettava nella mischia Morosini. Solo nel finale il BRescia accorciava le distanze con Donnarumma, ma era troppo tardi.

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Il Pirlo delle 6

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