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Quante volte le cronache hanno dovuto riportare di casi di cani avvelenati o morti a causa dei bocconi killer abbandonati coscientemente da malintenzionati in giardini, ciclabili o strade. Un fenomeno che è purtroppo diffuso anche nei monti per contrastare i lupi.

Proprio per evitare che queste creature vengano messe a rischio, la Polizia provinciale di Brescia ha attivato una speciale squadra cinofile con un cane antiveleno. Si chiama Sole e insieme al suo conduttore ha il compito di rintracciare i bocconi avvelenati o anche le carcasse di animali morti avvelenati. Questo perché anche chi si ciba di queste carcasse rischia a sua volta l’avvelenamento.

Dall’avvio dell’attività sul campo della Unità Cinofila Antiveleno, nel novembre del 2021, Sole e il suo conduttore hanno effettuato 5 interventi a seguito di segnalazioni e/o ritrovamenti di esche e/o carcasse di animali, 6 interventi sistematici di tipo preventivo, 3 momenti di formazione cane-conduttore e 3 attività formative nelle scuole.

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Una volta individuato un boccone o una carcassa avvelenati, i cani ne segnalano la posizione al conduttore, sedendosi a una certa distanza dall’esca. A questo punto si procede alla raccolta e alla repertazione dei campioni, che vengono analizzati e costituiscono il punto di partenza delle indagini investigative, con il coinvolgimento delle autorità sanitarie e giudiziarie.

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Il Pirlo delle 6

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