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Il cordoglio del motorsport bresciano per la morte di Niki Lauda

“Con lui se ne va un pezzo di storia della Formula 1”. Con queste parole Alex Caffi e Bruno Giacomelli, ex piloti di Formula 1, salutano il mito che diventa leggenda. All’età di 70 anni si è spento Niki Lauda. L’ex campione del mondo di Formula uno nel 1974 e nel 1977 con la Ferrari e nel 1984 con la McLaren ha perso la battaglia per la vita in un letto di una clinica svizzera. Otto mesi fa Lauda era stato operato per un trapianto ad un polmone. Da allora i problemi di salute lo avevano allontanato dal circus della Formula 1. Per Bruno Giacomelli la morte di Niki Lauda rappresenta la perdita di un ex collega stimato ed apprezzato. “Era il mio modello -sottolinea Giacomelli-. La sua capacità di preparazione della vettura è stata unica nel suo genere. Era un vero computer ed aiutava gli ingegneri come nessuno mai aveva fatto”. Alex Caffi ha vissuto di riflesso il mito di Niki Lauda essendo arrivato più tardi nel magico mondo della Formula 1. “Siamo cresciuti con i modellini della sua Ferrari tra le mani sognando un giorno di essere come lui  -ha raccontato l’ex pilota di Formula 1-. Lauda ha reso professionale il ruolo di pilota. E’ stato precursore di ciò che oggi sono i piloti di Formula 1”. Il cordoglio per la scomparsa di Niki Lauda ha toccato tutti. Anche i club Ferrari hanno voluto omaggiare il mito divenuto leggenda. “È stato pur sempre un grande pilota, con uno spirito combattivo di rara forza….buona ultima corsa” hanno scritto sulla loro pagina Facebook i tifosi del Ferrari Club di Castenedolo.