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Giornata di festa per lo sport bresciano con il passaggio nella nostra provincia del Giro d’Italia. La corsa rosa ha affrontato una delle più difficili tappe dell’edizione 2019 della corsa rosa, se non la più difficile. La carovana ha affrontando la 16° tappa con partenza da Lovere e arrivo a Ponte di Legno. Alla grande festa del ciclismo è mancato all’appello il transito del Passo Gavia con gli organizzatori, nella persona di Mario Vegni costretti a rinunciare allo spettacolare passaggio per le condizioni di scarsa sicurezza della strada. Tanta e troppa la neve presente nonostante lo sforzo degli enti locali per cercare di ottenere il via libera al passaggio. Nel corso della tappa i corridori hanno affrontato le salite di Cevo, Edolo, Aprica, Mazzo di Valtellina ed infine il temibile Mortirolo con pioggia, nebbia e asfalto scivoloso in vetta alla salita tanto casa a Marco Pantani. Qui la corsa si è infiammata ed è entrata nel vivo infiammando i tifosi presenti lunga la strada. La vittoria di tappa è andata all’italiano Giulio Ciccone in fuga da inizio tappa. In seconda posizione il ceco Hirt. Ad entusiasmare è stata la lotta per la maglia rosa con l’attuale leader della classifica con Vincenzo Nibali a scattare sul Mortirolo arrivando al traguardo in quarta posizione ma attaccato alla maglia rosa il colombiano Carapaz. Crollo di Roglic arrivato con un ritardo dalla coppia Nibali-Carapaz di oltre 1 minuto. E così lo “squalo dello stretto” opera il sorpasso in classifica mettendosi a caccia del suo ennesimo Giro d’Italia. Domenica il gran finale a Verona con la cronometro.

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Il Pirlo delle 6

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