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Lago d’Iseo ai minimi storici. Coldiretti: “Agricoltura a rischio”

Il lago d’Iseo ha toccato livelli tra i più bassi degli ultimi anni e ora scatta l’allarme per l’agricoltura bresciana. A pochi giorni dall’avvio della stagione irrigua, la crisi idrica ha iniziato a preoccupare seriamente il territorio.

A lanciare l’allerta è Coldiretti Brescia, che ha parlato di una situazione sempre più critica e ha avvertito: se non arriveranno risposte concrete, è pronta la mobilitazione.
Secondo i dati aggiornati, il Sebino si è attestato a soli 5,4 centimetri sopra lo zero idrometrico, uno dei valori più bassi registrati. Una condizione che ha riacceso i timori di una nuova emergenza idrica, con possibili effetti su coltivazioni, allevamenti e filiere agroalimentari.

I LIVELLI

Il quadro complessivo dei laghi del Nord ha mostrato segnali di difficoltà. Se il lago di Garda ha mantenuto livelli più alti, arrivando a 128,4 centimetri, e il lago d’Idro si è attestato a 368,27 metri sul livello del mare, è stato proprio il lago d’Iseo a presentare la situazione più delicata.
La disponibilità idrica, infatti, è apparsa insufficiente per garantire il fabbisogno irriguo nelle prossime settimane, proprio nel momento in cui le campagne hanno bisogno di acqua per avviare le produzioni.

L’ALLARME

“Non possiamo permetterci di arrivare impreparati all’avvio della stagione irrigua – dichiara la presidente di Coldiretti Brescia, Laura Facchetti – il lago d’Iseo, in particolare, presenta livelli troppo bassi e questo rischia di compromettere seriamente le attività agricole del territorio. Serve una gestione chiara, coordinata e lungimirante della risorsa idrica, l’acqua è un bene strategico e non può essere lasciata all’incertezza: in gioco ci sono il lavoro degli agricoltori, la tenuta economica delle imprese e la sicurezza alimentare”.

I grandi laghi rappresentano una riserva fondamentale per l’irrigazione delle campagne e la loro condizione incide direttamente sulla possibilità di programmare semine e produzioni.
Per questo Coldiretti ha chiesto interventi immediati e una gestione più efficace delle risorse.

“È fondamentale intervenire subito con strumenti di gestione e pianificazione capaci di assicurare una distribuzione equa e sostenibile dell’acqua, evitando di scaricare ancora una volta sull’agricoltura il peso delle criticità strutturali – conclude la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti – siamo pronti a scendere in piazza”.

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