Usava falsi nomi, si nascondeva da mesi ed era destinatario di una condanna definitiva a oltre cinque anni di carcere. Un 32enne moldavo, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato a Brescia dalla Polizia di Stato dopo mesi di latitanza.
L’uomo è stato fermato durante un controllo in un locale pubblico di via Cremona. Alla richiesta di identificarsi ha esibito un passaporto moldavo regolare, ma privo di qualsiasi titolo che ne attestasse la permanenza legale in Italia. Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere una realtà ben diversa.
FALSO NOME E MESI DI LATITANZA
Portato in Questura, il controllo incrociato nelle banche dati del Ministero dell’Interno ha permesso di identificarlo con certezza. Il 32enne risultava noto alle forze dell’ordine e utilizzava numerosi alias per eludere i controlli. Era inoltre latitante da oltre sei mesi ed era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Bologna.
La condanna, ormai definitiva, riguarda una lunga serie di reati: rapina, atti persecutori, evasione e guida senza patente.
CINQUE ANNI DI CARCERE ED ESPULSIONE
Al termine delle procedure di identificazione l’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere Nerio Fischione di Brescia, dove dovrà scontare oltre cinque anni di reclusione.
Considerata la pericolosità sociale e la gravità dei reati, il Questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto anche un ordine di allontanamento dal territorio nazionale. Al termine della pena, il 32enne sarà espulso dall’Italia con accompagnamento nel Paese di origine.
