Giovedì mattina sono scattati dei controlli nell’area dei lavori TAV a Lonato, su disposizione del Prefetto di Brescia Andrea Polichetti, con l’obiettivo di verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata.
L’operazione ha riguardato uno dei cantieri strategici per la realizzazione della tratta ferroviaria Brescia-Verona ed è stata eseguita ai sensi dell’articolo 93 del Codice Antimafia.
I CONTROLLI
All’attività hanno partecipato tutte le forze del Gruppo Interforze antimafia attivo in Prefettura. Il coordinamento è stato affidato al Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Brescia, con il coinvolgimento della Questura, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Ispettorato del Lavoro, dell’Ats e dei Vigili del Fuoco.
Durante le verifiche è stata posta particolare attenzione al monitoraggio della manodopera impiegata e al rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è stato quello di individuare eventuali anomalie o segnali riconducibili a possibili infiltrazioni mafiose in un settore considerato particolarmente sensibile.
I controlli si inseriscono nel quadro del protocollo di legalità sottoscritto nel 2019 tra le Prefetture di Brescia e Verona, RFI, Italfer – oggi FS Engineering – e il Consorzio Cepav Due, responsabile della progettazione e dei lavori.
LEGALITÀ
Il Prefetto Andrea Polichetti ha sottolineato l’importanza dell’azione coordinata tra istituzioni, evidenziando che “grazie al lavoro congiunto dei partecipanti istituzionali è stato possibile assicurare l’azione di legalità su un’area chiave per la realizzazione di un’infrastruttura strategica”.
Un intervento che punta a garantire trasparenza e controllo in un’opera destinata ad avere un impatto rilevante non solo sulla provincia di Brescia, ma sull’intero territorio lombardo.
