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Otto, dieci, quindici mila, ballano i numeri ma il risultato è il medesimo: Il Brescia Pride ha chiamato a raccolta tantissime persone per una sfilata in tutto il centro della città.

Il Brescia Pride, giunto alla seconda edizione dopo quella svolta nel 2017, è stata una manifestazione che ha colpito per la serenità, l’adesione, l’unione verso un solo messaggio, la libertà dei diritti per tutti. “Fuori le voci” è un altro dei tanti slogan lanciati dal Pride, che ha visto partecipare anche tante famiglie.

Il corteo è partito da Piazza Vittoria, dove i manifestanti si sono dati appuntamento intorno alle 15.30, poi all’arrivo di tre carri muniti di vocalist e dj, si è snodato per tutte le vie del centro. “E’ arrivato il momento di agire e di essere ascoltati, facendoci sentire”, tanti messaggi di questo tipo da parte dei partecipanti; importante sottolineare come lo svolgimento dell’intera manifestazione sia avvenuto in un clima sereno, colorato e pacifico.

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La città di Brescia ha dimostrato maturità, mai prima di sabato si era registrata una tale folla, riunita verso un unico scopo, la libertà. Musica, divertimento e colori sono stati i tre aspetti che hanno investito l’intera città, riunitasi poi nella stessa Piazza Vittoria alle 18.30.

Dopo i ringraziamenti e gli interventi da parte dello staff organizzatore e delle istituzioni, come il Vicesindaco di Brescia Laura Castelletti, la cerimonia si è conclusa con la samba brasiliana in Vittoria. Dopodichè ha preso il via il “Rainbow Pride Party”: cibo, birra, tavolini in strada, musica e tanti concerti live, dalle 19 alle 23 hanno animato il Carmine.

Gli organizzatori, anche tramite i social, hanno infine ringraziato per il consenso trovato e il successo ottenuto, invitando i partecipanti a continuare a “lottare” contro qualsiasi forma di pregiudizio e di barriera.

 

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Il Pirlo delle 6

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