Diecimila cuori biancazzurri, una serata carica di tensione e pioggia, e alla fine l’urlo liberatorio del Rigamonti: l’Union Brescia conquista la Final Four dei playoff di Serie C. Lo 0-0 contro il Casarano basta alla squadra di Eugenio Corini per continuare la corsa verso il sogno promozione, al termine di una gara meno spettacolare ma intensa, nervosa e vissuta col fiato sospeso fino all’ultimo secondo.
Un Rigamonti da brividi
L’atmosfera dello stadio era quella delle grandi occasioni. Il pubblico ha risposto presente, trasformando il Rigamonti in una bolgia biancazzurra. In tribuna anche Sandro Tonali, accolto dall’affetto dei tifosi e simbolicamente vicino alla sua Brescia in una notte così importante.
Corini cambia cinque uomini rispetto all’andata e si affida a Moretti e Armati in difesa, Boci e Zennaro in mezzo al campo, mentre davanti è Cazzadori ad affiancare Crespi.
Partenza forte, poi il Casarano alza la testa
L’Union Brescia approccia il match con aggressività e fame. Nei primi minuti Cazzadori crea subito apprensione alla difesa ospite, mentre il mancino di Rizzo, deviato in corner, accende il pubblico. Sugli sviluppi del calcio d’angolo arriva l’incornata potente di Crespi: Chiorra però è attento e blocca centralmente.
Il Casarano, tutt’altro che arrendevole, dimostra di voler onorare la sfida fino in fondo. Negro sfiora il vantaggio di testa, poi al 35’ arriva il primo vero brivido della serata: Grandolfo si presenta davanti a Gori, ma la sua conclusione è troppo debole per fare male.
Nel finale di primo tempo i biancazzurri tornano a spingere con un altro colpo di testa di Crespi che termina di poco sopra la traversa. Ma al 44’ il Rigamonti trattiene il respiro: Leonetti, a tu per tu con Gori, si inciampa clamorosamente al momento del tiro divorandosi un gol già fatto.
Pioggia, tensione e gestione nella ripresa
Nella ripresa Corini cambia subito volto alla squadra: fuori Crespi, dentro Lamesta con Cazzadori avanzato da prima punta. Sul Rigamonti inizia a cadere la pioggia, quasi a rendere ancora più pesante una partita bloccata e ricca di tensione.
Le occasioni diminuiscono, la posta in palio si fa sentire. L’Union Brescia controlla senza affondare, mentre Corini si affida alle energie fresche di Mallamo, De Maria e Vido.
L’unica vera nota stonata della serata è l’infortunio di Marras, costretto ad alzare bandiera bianca per un problema al polpaccio. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore, ma l’apprensione in casa biancazzurra è evidente.
Finale sofferto, poi esplode la festa
Nel finale il Casarano ha incredibilmente la palla per riaprire tutto: Giraudo spreca da posizione favorevole e grazia i biancazzurri. È l’ultimo brivido di una serata che poco dopo si trasforma in festa.
Al triplice fischio il Rigamonti esplode: cori, applausi e bandiere accompagnano l’Union Brescia verso la semifinale playoff. Missione compiuta senza eccessivi affanni, ma con la maturità di chi sa soffrire e gestire i momenti decisivi.
Ora il sogno continua. E Brescia, ancora una volta, ci crede davvero.
