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Minaccia con pistola madre e sorella: arrestato in un blitz della Polizia

Minacciava di morte la madre e la sorella puntando loro una pistola alla testa, dopo averle aggredite ripetutamente all’interno dell’appartamento di famiglia nel centro cittadino.

La richiesta di aiuto è partita dal numero unico di emergenza 112, che ha immediatamente allertato la Centrale Operativa della Questura.
Le due donne, vittime dell’aggressione, hanno riferito agli agenti di essere state picchiate, spinte e afferrate al collo, oltre che minacciate con l’arma. Nel frattempo l’uomo, in stato di forte agitazione, stava abbandonando l’abitazione con la pistola ancora in pugno.

LO SCONTRO CON I POLIZIOTTI

Grazie alla descrizione fornita dalle vittime, l’allarme è stato diramato a tutte le pattuglie in servizio. Gli agenti hanno intercettato il soggetto poco distante dal condominio.
Alla vista della Polizia l’uomo ha estratto la pistola, puntandola contro gli agenti e urlando minacce di morte, per poi tentare la fuga verso i garage. Raggiunto e circondato dalle altre volanti sopraggiunte in supporto, ha ignorato gli ordini di fermarsi e di gettare l’arma a terra, arrivando a scarrellarla contro i poliziotti e gridando: «Sparami, vediamo se ne hai il coraggio», prima di lanciarsi contro di loro.

La situazione è stata risolta quando uno degli agenti, approfittando di un momento di distrazione, è riuscito a bloccarlo e disarmarlo. Dopo una colluttazione l’uomo è stato immobilizzato. L’arma si è rivelata una pistola a gas priva di tappo rosso, del tutto simile a una Beretta PX4 Storm.

La successiva perquisizione personale e domiciliare ha portato al sequestro di una scatola contenente numerosi proiettili di piombo calibro 4.5, dieci capsule di ricarica CO₂ e un machete lungo 57 centimetri con lama da 45.

VIOLENZE DOMESTICHE PERPETRATE DA TEMPO

Le due donne hanno raccontato di vivere da tempo una situazione di paura e vessazioni quotidiane, con aggressioni verbali e fisiche continue da quando l’uomo si era trasferito stabilmente con loro. Nell’ultimo episodio, rientrato in evidente stato di ebbrezza, avrebbe estratto la pistola e, al tentativo delle familiari di disarmarlo, le avrebbe nuovamente aggredite.

ARRESTATO 50ENNE BRESCIANO

Il cinquantenne bresciano, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia anche per maltrattamenti in famiglia, è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e trasferito alla Casa circondariale di Brescia a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nei suoi confronti il Questore ha inoltre emesso la misura di prevenzione personale dell’Ammonimento, con l’invito a intraprendere un percorso di riabilitazione volto a contrastare i comportamenti violenti.

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