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Monopattini elettrici, le nuove regole: targa, multe e assicurazione

Dal 16 maggio usare un monopattino elettrico in Italia non è più come prima. È infatti entrato ufficialmente in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo, una delle novità più attese e discusse del nuovo pacchetto di norme sulla micromobilità urbana. Nei primi giorni successivi all’avvio della misura sono già partiti i controlli nelle grandi città, mentre migliaia di utenti stanno facendo i conti con richieste, ritardi e nuovi obblighi destinati a cambiare radicalmente il modo di circolare.

ARRIVA IL TARGHINO OBBLIGATORIO

La principale novità riguarda il contrassegno identificativo obbligatorio per tutti i monopattini elettrici privati. Non si tratta di una classica targa metallica, ma di un adesivo identificativo associato al proprietario del mezzo.

Come spiegato dal Portale dell’Automobilista, il targhino deve essere richiesto attraverso la piattaforma della Motorizzazione utilizzando SPID oppure Carta d’Identità Elettronica.

L’obiettivo della misura è aumentare la tracciabilità dei mezzi, facilitare i controlli e rendere più semplice identificare eventuali responsabili in caso di incidenti o violazioni del Codice della Strada.

QUANTO COSTA OTTENERE IL CONTRASSEGNO

Secondo le prime indicazioni diffuse dopo l’entrata in vigore dell’obbligo, il costo della procedura si aggira tra i 30 e i 35 euro se effettuata autonomamente tramite i canali ufficiali.

Diversa invece la situazione per chi si affida ad agenzie private, dove la spesa può superare anche gli 80 euro considerando commissioni e costi di gestione della pratica.

I PRIMI PROBLEMI DOPO L’AVVIO

A pochi giorni dall’entrata in vigore della norma, uno dei temi più discussi riguarda i ritardi nella consegna dei contrassegni.

In molte province le Motorizzazioni stanno infatti gestendo un numero elevato di richieste accumulate nelle ultime settimane. Diversi utenti hanno già presentato domanda ma non hanno ancora ricevuto fisicamente il targhino.

Il Ministero dei Trasporti aveva spiegato prima dell’avvio del sistema che erano stati distribuiti oltre 200 mila contrassegni, precisando però che nella fase iniziale avrebbero potuto verificarsi rallentamenti operativi.

LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

Proprio per questo motivo associazioni come Codacons e Federconsumatori hanno chiesto maggiore equilibrio nei controlli e tolleranza verso chi è già in grado di dimostrare di aver avviato la richiesta del contrassegno.

Il tema sta alimentando il dibattito soprattutto sui social e nei forum dedicati alla mobilità urbana, dove molti utenti lamentano tempi lunghi, costi elevati e procedure considerate troppo complesse.

MULTE E CONTROLLI NELLE CITTÀ

Nel primo weekend successivo all’introduzione dell’obbligo sono iniziati anche i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Chi viene fermato senza contrassegno identificativo rischia una sanzione compresa tra 100 e 400 euro, oltre al possibile fermo del mezzo nei casi più gravi.

La stretta arriva dopo anni segnati da un forte aumento degli incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici, soprattutto nei grandi centri urbani.

I REQUISITI TECNICI DA RISPETTARE

Oltre alla targa obbligatoria, restano già in vigore tutte le altre norme previste dal Codice della Strada per la circolazione dei monopattini elettrici.

Tra i principali requisiti richiesti ci sono:

DAL 16 LUGLIO SCATER\ L’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA

Il prossimo passaggio arriverà il 16 luglio, quando entrerà in vigore anche l’obbligo di assicurazione RC per i monopattini elettrici.

Le compagnie assicurative stanno già predisponendo polizze dedicate, che saranno collegate direttamente al contrassegno identificativo del mezzo.

Le coperture dovranno garantire il risarcimento dei danni causati a terzi, completando così il nuovo sistema di regolamentazione della mobilità elettrica urbana.

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