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Morte Imprezzabile, il 26enne era imputato nell’inchiesta Icaro

Il giovane coinvolto nell’incidente stradale in cui, lo scorso 23 giugno a Peschiera Borromeo, è morto Francesco Imprezzabile, agente della Polizia Locale di Milano, era già imputato in una pesante inchiesta della Dda di Brescia. Si tratta di B.G., cittadino albanese di 26 anni, indicato dagli investigatori tra i principali coinvolti nell’operazione “Icaro”, condotta dalla Polizia di Stato contro un presunto traffico internazionale di stupefacenti.

L’INCHIESTA

Il 26enne era stato arrestato in Albania con la collaborazione della polizia locale ed estradato in Italia il 3 giugno 2025, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Brescia. Secondo l’accusa, avrebbe fatto parte di un’organizzazione criminale attiva in diversi Paesi europei, con il compito di raccogliere e trasferire all’estero il denaro ricavato dal traffico di droga.

Gli investigatori lo ritengono un soggetto molto mobile, collegato sia ai vertici del gruppo sia alla rete operativa del sodalizio. Nel corso delle indagini sarebbe stato controllato più volte in ingresso in Italia, tra aeroporti e frontiere marittime.

IL PROCESSO

A B.G. viene contestata la partecipazione a un’associazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti, aggravata dalla disponibilità di armi e dal numero dei partecipanti, superiore a dieci. Dopo l’estradizione, la misura cautelare nei suoi confronti è stata progressivamente alleggerita: prima i domiciliari con braccialetto elettronico a Monza, poi l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, infine ridotto a due volte alla settimana.

Il processo a suo carico è tuttora in corso con rito abbreviato. Per il 26enne, la competente autorità giudiziaria ha chiesto una condanna a 10 anni.

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