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Morti sul lavoro. Brescia chiude il 2023 in zona rossa

Ora ci sono i dati completi, comprensivi di dicembre. E certo non servivano se non per confermare una tendenza ben chiara anche senza le rilevazioni dell’ultimo mese dell’anno. Nel 2023, in Italia, hanno perso la vita sul posto di lavoro oltre mille persone. Per la precisione 1.041.

I dati sono stati elaborati dall’Osservatorio Vega di Mestre che da tre lustri monitora quella che è in sostanza un’emergenza divenuta strutturale. In realtà gli infortuni mortali in initinere sono sensibilmente diminuiti rispetto all’anno precedente, addirittura del 19.3%. Secondo l’Osservatorio, una causa potrebbe essere il sempre maggiore ricorso allo smart working. Di contro aumentano le denunce di infortunio sul lavoro dell’1.1%.

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Brescia chiude l’anno così come lo ha trascorso: in zona rossa. È la 25esima provincia in Italia per incidenza con 30 vittime sul lavoro. La nostra si conferma come la provincia peggiore in Lombardia. Sono sempre in zona rossa, ma con incidenze minori, Sondrio, Lodi e Cremona.

INCIDENZA PER PROVINCIA

Le denunce di infortunio totali (mortali e non mortali) in Italia sono diminuite del 16.1% rispetto a fine dicembre 2022. Stiamo ancora però facendo in conti con un 2022 in cui i dati degli infortuni erano gonfiati dal covid. Potranno essere più eloquenti i confronti di questo 2024 sul 2023.

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