Una tragedia continua. I primi mesi del 2022 sono stati drammatici dal punto di vista delle morti bianche sul lavoro con un aumento esponenziale rispetto allo stesso periodo del 2021.

A certificarlo sono i dati forniti in queste ore dall’Inail che dipingono una situazione grave tanto a Brescia quanto nell’intera Lombardia. Ma al di là dei numeri basta dare uno sguardo alla cronaca del primo bimestre di quest’anno per capire che un peggioramento c’era stato. E purtroppo si tratta solo dei primi due mesi.

I morti sul lavoro

I numeri parlano chiaro: nei soli mesi di gennaio e febbraio 2022 sono 5 le persone che hanno perso la vita sul lavoro. In realtà addirittura 4 di questi 5 decessi sono nel solo mese di febbraio. Nel febbraio 2021 si era verifica un solo incidente con esito mortale e se ci aggiungiamo anche gennaio il totale si fermava a 3.

E se osserviamo i dati di tutta la regione la situazione non cambia. Nei primi due mesi del 2021 le morti bianche erano state 14, nel 2022 invece 24. Emblematico il solo dato di febbraio: nel 2021 5 morti, nel 2022 ben 13.

Infortuni in aumento

Com’è normale, l’aumento esponenziale è visibile anche nelle denunce di infortunio (di cui magari non si legge) che ogni giorno avvengono anche sul nostro territorio.

Nei primi due mesi del 2022 sono avvenuti 3.843 infortuni sul lavoro fra Brescia e provincia, una media di oltre 65 al giorno. Rispetto a un anno fa è quasi il doppio. Soltanto in febbraio le denunce di infotunio sono passate da 992 a 1.506.

Similmente sono cresciuti a dismisura gli incidenti sul lavoro in tutta la Lombardia: nel primo bimestre 2021 erano stati in totale 15.478, in quello del 2022 addirittura 24.657.

Il Pirlo delle 6

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