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Il Gup ha respinto la richiesta di condanna avanzata dalla Procura di Brescia nei confronti di una 71 enne bresciana che il 18 gennaio di due anni fa aveva investito ed ucciso madre e figlia davanti alla Questura di Brescia. In quel terribile schianto Fayda e Mireille Guirguis di 56 e 32 anni di origini egiziane persero la vita.

Secondo il Gup non è da escludere che la donna al volante abbia avuto un malore mentre era alla guida del mezzo uscendo di strada e falciando le due donne. «All’improvviso ho visto tutto nero e poi non ricordo più nulla», aveva spiegato la donna che al volante di una Fiat Multipla aveva travolto madre e figlia.

La perizia disposta per valutare le condizioni di salute della 71enne ha sottolineato che l’anziana è si portatrice di alcune patologie, ma che queste non le avrebbero provocato una sorta di «perdita di conoscenza» mentre si trovava alla guida della sua autovettura.

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Non è però stato possibile stabilire con certezza assoluta che la donna non si sia sentita male al volante prima di travolgere e far sbalzare sul marciapiede le due donne di origine nordafricana. Il pubblico ministero al termine della sua discussione aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione per la 71enne, la difesa l’assoluzione.

Le testimonianze di chi ha assistito all’incidente, la relazione medica e la dinamica dell’incidente hanno portato il giudice ad assolvere la signora dal reato che le veniva contestato.

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Il Pirlo delle 6

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