La polemica scoppia nel tardo pomeriggio. E ad innescarla è la Sindaca, Laura Castelletti, con una dura nota da Palazzo Loggia.
LA NOTA DELLA SINDACA
“La visita del ministro Carlo Nordio a Brescia, per un’iniziativa legata al referendum, – scrive la Sindaca – è avvenuta senza alcuna informazione o coinvolgimento dell’Amministrazione comunale. Un’occasione mancata, perché se ci fosse stata la volontà di dialogare con la città, il ministro avrebbe trovato sul tavolo una questione concreta e urgente: il futuro del carcere di Canton Mombello”.
“Da anni – prosegue Laura Castelletti – attendo risposte chiare su questo tema, senza ottenerne alcuna. Ho scritto al ministro Nordio e al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, subito dopo l’incontro del dicembre 2023, promosso dall’allora presidente della Corte d’Appello Claudio Castelli, chiedendo formalmente l’apertura di un tavolo di lavoro che includesse anche il Comune. Nonostante le sollecitazioni, nessuno ha ritenuto necessario aprire un’interlocuzione, un silenzio che non è più accettabile”.
LA “STRIGLIATA” A BRESCIA MUSEI
La Sindaca poi striglia Fondazione Brescia Musei per aver concesso l’Auditorium Santa Giulia per un evento non culturale e la “cessione” della Vittoria Alata in un contesto, a suo giudizio non consono.
“C’è poi una questione che riguarda il rispetto dei luoghi e dei simboli della città. L’iniziativa si è svolta nell’auditorium di Santa Giulia, uno spazio che non ha mai ospitato appuntamenti di partito” – sottolinea la Sindaca.
“Brescia Musei, concedendolo, ha fatto un errore di valutazione sostanziale, che non deve ripetersi, indipendentemente dal colore politico dei richiedenti, perché i musei sono luoghi della cultura e della comunità e non possono essere messi a disposizione di iniziative di parte.
Infine, apprendo che al ministro è stata consegnata una Vittoria Alata, simbolo identitario della città. L’utilizzo di quell’immagine è tutelato e regolato da fondazione Brescia Musei, che ha una convenzione con il Comune, ma in questo caso non è stata presentata alcuna richiesta, né rilasciata alcuna autorizzazione. I simboli della città non sono nella disponibilità di chiunque e non possono essere usati liberamente o piegati a esigenze di partito. Sono patrimonio della collettività e come tali vanno rispettati, anche nelle forme e nelle modalità del loro utilizzo.
Brescia – conclude la nota di Laura Castelletti – merita attenzione e risposte, è questo l’atteggiamento che ci aspettiamo da chi ricopre responsabilità di governo. Oggi non è avvenuto, ma rinnoviamo il nostro invito al ministro, affinché venga ad ascoltare la voce della città sul futuro del carcere”.
LA REPLICA DI FRATELLI D’ITALIA
A stretto giro è arrivata la replica della segreteria provincia di Fratelli d’Italia.
“Leggiamo con sorpresa le dichiarazioni della sindaca Laura Castelletti in merito alla visita del ministro della Giustizia Carlo Nordio a Brescia.
La sindaca – scrive FdI – era a conoscenza da settimane della presenza del ministro in città, più volte anticipata anche a mezzo stampa. Se davvero avesse voluto promuovere un confronto istituzionale sul tema del carcere di Canton Mombello, sarebbe bastato chiederlo. Non risulta infatti che sia mai arrivata alcuna richiesta in tal senso”.
“Per questo stupisce leggere un comunicato dai toni polemici – prosegue la nota – che assomiglia più a un agguato comunicativo che a una reale volontà di dialogo. Il tema delle carceri è serio e delicato e meriterebbe un approccio responsabile, non polemiche costruite a posteriori.
Per quanto riguarda l’auditorium di Santa Giulia, la sala è stata regolarmente richiesta e pagata secondo le procedure previste. Se la sindaca contesta una decisione presa all’interno di strutture riconducibili al Comune, il problema non riguarda gli organizzatori dell’evento ma, semmai, il funzionamento della sua stessa amministrazione”.
La segreteria provincia di Fratelli d’Italia risponde anche sull’altro tema posto dalla Sindaca: la Vittoria Alata.
“Infine – conclude la nota – sulla Vittoria Alata consegnata al ministro Nordio, si è trattato di un dono da parte di un imprenditore bresciano — Bugatti Industrie — che detiene regolarmente i diritti di riproduzione dell’opera. Brescia merita confronto e serietà sui temi importanti, non polemiche costruite a tavolino. La verità è che Brescia ha riservato al Ministro Nordio un’accoglienza calorosa e partecipata inaspettata”.
