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Pacco bomba a Giuseppe Pasini, solidarietà unanime

La notizia del pacco bomba recapitato a Giuseppe Pasini ha suscitato solidarietà unanime anche da parte di esponenti politici, capi di industria e sindacati.

Immediate le reazioni di vicinanza da parte del mondo politico e istituzionale. Il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, esprime la “solidarietà di tutto il Pd al presidente di Confindustria Brescia Giuseppe Pasini” e su Twitter osserva: “Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati presto. Chi usa intimidazioni e minacce prova a tenere sotto scacco il Paese, non ci riusciranno”. Anche il capo politico del Movimento 5 stelle, Vito Crimi, su Twitter manifesta la sua “solidarietà e vicinanza al presidente di Confindustria di Brescia, Giuseppe Pasini, per il vile atto intimidatorio subito, che va condannato e perseguito con fermezza”. Da Forza Italia, la formazione politica di Silvio Berlusconi, l’esortazione e l’augurio rivolto a Pasini di non fermarsi di fronte le intimidazioni. La capogruppo alla camera di FI, Mariastella Gelmini, su Twitter ha scritto che ” La mia solidarietà a Giuseppe Pasini, presidente Confindustria Brescia, destinatario di un pacco bomba intercettato dagli agenti della Digos. Intimidazioni che, ne sono certa, non fermeranno il suo impegno al fianco degli industriali bresciani soprattutto in una fase come questa”.

Una dura presa di distanza nei confronti dell’atto intimidatorio è arrivata anche dal mondo dei sindacati. Il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha espresso in una nota “la più ferma condanna per il grave episodio della consegna al presidente di Confindustria di Brescia di un pacco bomba. Il Paese e il mondo del lavoro – aggiunge – stanno già vivendo una delle fasi più difficili della loro storia ed episodi come questo gettano una luce inquietante. Il sindacato anche negli anni più bui della nostra Repubblica – conclude Landini – è sempre stato un presidio di democrazia e di contrasto a fenomeni come quello avvenuto a Brescia che nulla hanno a che vedere con il confronto e la lotta democratica dei lavoratori e delle lavoratrici”.
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