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Plateatici XXL a Iseo. Legambiente: “sempre più invivibile”

Ad Iseo i commercianti potranno ancora installare liberamente i dehors, pedane e tavolini, senza dover richiedere alcuna autorizzazione paesaggistica. Queste misure governative erano state messe in atto durante la Pandemia proprio per ridurre il contagio, ma nonostante lo stato di emergenza sia terminato e non è quindi più necessario mantenere la distanza sociale sanitaria tra un tavolo e l’altro, fino al 31 dicembre 2024 sarà possibile continuare ad installarli.

Legambiente chiede però al Comune di tornare alla normalità non prorogando la concessione di dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane e tavolini, funzionali alla somministrazione di alimenti e bevande in centro e sul lungolago.

“Chiediamo che il Comune prenda decisioni che sarebbero avversate dai commercianti (una ventina di ristoranti e bar, in particolare quelli sul lungolago) – spiega Dario Balotta, Presidente Legambiente basso Sebino – che hanno abbondantemente raddoppiato i plateatici rendendo Iseo sempre più invivibile e prona al turismo mordi e fuggi”.

“Questa ulteriore ed ingiustificabile proroga indebolisce ulteriormente il ruolo delle Soprintendenze – continua Balotta – La sottrazione dei percorsi paesaggistici alla pubblica utilità e dei coni ottici sul lago vincolando altresì le scelte urbanistiche cittadine. Infatti pure dal punto di vista urbanistico le cose non vanno meglio. Molte attività non hanno depositi sufficienti per l’utenza i cui picchi sono evidenti nei weekend e nei mesi estivi, sfruttano ogni vano libero del centro destinando a magazzino i cui locali andrebbero invece ristrutturati e restituiti alla residenza”. 

 

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