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Referendum, vince il No con il 53,74%. A Brescia il no in piazza alle 18

A 61.524 sezioni scrutinate su 61.533 il NO è saldamente in testa con il 53,74% e di fatto la bocciatura della Riforma della Magistratura è certa, manca solo il dato finale.

A BRESCIA IL NO FESTEGGIA IN PIAZZA ALLE 18

A Brescia i partiti di centro sinistra che hanno sostenuto il No si sono dati appuntamento alle 18.00 in Largo Formentone per festeggiare la vittoria referendaria

LA NOTA DI FRATELLI D’ITALIA

Il Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia, Diego Zarneri, commenta l’esito del referendum sulla giustizia 2026, che ha visto prevalere il “NO”.

Zarneri rivendica il ruolo di Fratelli d’Italia: “Siamo stati dalla parte dei cittadini fin dall’inizio, sostenendo con coerenza la necessità di una giustizia più giusta, più rapida e realmente imparziale. Il risultato non cambia la direzione della nostra battaglia politica, che resta chiara e determinata.”

Resta forte l’esigenza di una riforma che non sia di parte ma nell’interesse dell’intera Nazione: non contro la magistratura, ma per restituirle prestigio e fiducia, superando logiche corporative e garantendo un equilibrio reale tra i poteri dello Stato.”

Zarneri sottolinea però con forza il dato territoriale:

In Lombardia ha prevalso nettamente il ‘Sì’, a conferma di una sensibilità diffusa verso il tema delle riforme e della modernizzazione della giustizia. Un segnale ancora più significativo arriva dalla provincia di Brescia, dove il risultato è inequivocabile ed è stato persino superiore alla media regionale.” (60% a 40% dati provvisori). “Si tratta di un’indicazione politica chiara: nei territori produttivi e dinamici del Paese c’è una domanda forte di efficienza, certezza del diritto e funzionamento reale dello Stato.”

È evidente – dichiara Zarneri – che su un tema così delicato abbia pesato una campagna confusa e strumentale portata avanti da chi ha preferito difendere lo status quo piuttosto che confrontarsi nel merito delle riforme.” Secondo Zarneri, il voto rappresenta comunque un segnale politico: “Il bisogno di cambiamento resta, e i risultati di Lombardia e Brescia lo dimostrano in modo molto chiaro. I cittadini chiedono interventi concreti e coraggiosi per rendere la giustizia più efficiente e credibile.”

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