“Brescia è una città che ha visto dei grandissimi sindaci, dei grandissimi deputati e senatori, dei grandissimi ministri. Una città che ha dato molto alla politica. Però Brescia dà anche molto a tutto il resto, dal terzo settore volontariato fino all’economia”.
RENZI NE HA PER TUTTI: MELONI, COLDIRETTI, PRANDINI, SALVINI
Matteo Renzi a margine dell’intervento a FPS 2026 ha parlato di Brescia in chiave sociale, economica e politica.
Non ha risparmiato una stoccata a Giorgia Meloni, venuta a Brescia 48 ore fa per gli agricoltori di Coldiretti.
“Giorgia Meloni qualche giorno fa è venuta dagli agricoltori a Brescia con il presidente Prandini”. – ha aggiunto Renzi – “Vorrei ricordare alla Coldiretti e al presidente Prandini che il governo che lui ha applaudito e abbracciato è quello che ha aumentato le tasse sugli agricoltori rispetto al nostro governo, è quello che ha aumentato le accise del gasolio e sappiamo quanto sia importante il gasolio per gli agricoltori ed è quello che, piaccia o non piaccia, ha visto crescere il debito pubblico e ha visto diminuire i salari”.
APPELLO A SPOSARE LA CAUSA DELLA CASA RIFORMISTA
“Dunque al mondo produttivo bresciano – ha aggiunto il leader di Italia Viva – è il momento di sposare la causa nella casa riformista facendo la differenza nel centro-sinistra e non continuare a inseguire un centro-destra che ormai ha già fallito la propria prova”.
SALVINI, ORGOGLIO SICILIANO
Renzi poi si è appellato ai leghisti bresciani. “Se poi ci fosse qualche leghista in ascolto, beh che devo dire, ieri Salvini ad Agrigento è stato definito un orgoglio siciliano. Non c’è più la sana Padania di una volta, le valli del Bresciano che tanti voti avevano dato alla Lega dovrebbero svegliarsi e prendere atto che oggi la Lega è quella che è considerata un orgoglio siciliano”.
MATTEO RENZI A ÈLIVE A MARGINE DELL’INCONTRO A FPS 2026
LA CAMPAGNA DI ITALIA VIVA CONTRO GIORGIA MELONI: QUANDO C’ERA LEI
“Ho visto che Giorgia Meloni polemizza con noi anche alla luce dei manifesti” – ha aggiunto Renzi con sorriso sarcastico -. “Quando c’era lei, quando c’eravamo noi, c’erano gli 80 euro per le famiglie, industria 4.0, il Jobs Act, l’IRAP, costo del lavoro. La verità è che dopo quattro anni l’Italia è più povera.
Salari reali crollati dell’8%, debito pubblico peggiore della Grecia, produzione industriale segno negativo. Con Giorgia Meloni non soltanto i treni arrivano in ritardo, ma anche e soprattutto gli stipendi sono più bassi. Questa è una città che è una città con una storia straordinaria e anche l’evento di oggi dimostra come sia bello fare politica e difensione a Brescia”.
