
“Lo stiamo facendo con puntualità, è già stato incardinato al Senato il provvedimento, ora si inizia la fase emendativa, contiamo nell’arco di un anno di chiudere questa partita e dare all’Italia un enorme strumento di semplificazione avendo il cittadino al centro”.
Marcello Gemmato, sottosegretario alla salute, a Brescia conferma l’intenzione di varare entro un anno la riforma che il settore sta aspettando da decenni. L’attuale in vigore è un “regio decreto” del 1934.
Gemmato, ospite di Federfarma, ha incontrato il mondo della farmacia bresciana: farmacisti, titolari di farmacie, università, associazioni.
“Prevediamo con il testo unico sulla legislazione farmaceutica di ordinare quello che è un nuvolo di leggi che, fanno capo a una legge, a un regio decreto del 1934” – ha detto a Èlive poco prima dell’incontro – “per rendere intellegibile il mondo della farmaceutica, soprattutto per dare sicurezza di accesso al farmaco al cittadino, ma anche per dare certezza all’industria farmaceutica che intende investire da tutto il mondo in Italia, avere certezza di percorsi legislativi”
MARCELLO GEMMATO A ÈLIVE
LA FARMACIA DEL PRESENTE E DEL FUTURO: LA FARMACIA DI PROSSIMITÁ
“Con la riforma sulla farmacia dei servizi noi identifichiamo la farmacia come luogo di prossimità”. – ha sottolineato Gemmato – “In larga parte dell’Italia, nelle aree interne, nelle aree depresse, nelle aree montane, c’è soltanto la farmacia, una croce verde e un camice bianco, quale è il punto di accesso, seppur in convenzione, al sistema sanitario nazionale pubblico. Abbiamo implementato, dotando di 50 milioni, la farmacia dei servizi, intendiamo così dare un pezzo di sanità territoriale in modo appunto da rendere più semplice in termini di accesso sanitario la vita ai cittadini delle aree interne e quindi articolare la struttura territoriale del nostro sistema sanitario nazionale”.