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Rsa Alzheimer, Cominelli “dalla Regione solo promesse”

“Sulle rette che riguardano le persone affette da Alzheimer o da patologie neurodegenerative ricoverate nelle RSA, la Regione Lombardia aveva promesso di intervenire, ma ad oggi non esiste un solo atto concreto”.

Miriam Cominelli, consigliera regionale del Pd, torna a puntare il dito contro l’immobilismo della giunta Fontana sui costi dei nuclei Alzheimer.

“Non c’è una delibera, non c’è un decreto, non c’è una circolare -incalza Cominelli -, nemmeno una riga nelle Regole di sistema approvate a fine dicembre che dica come la Regione intenda muoversi”.
Intanto, in Lombardia risultano oltre 150 fascicoli aperti relativi a richieste di rimborso e risarcimenti, che coinvolgono almeno 84 strutture.

E LE FGAMIGLIE, NEL FRATTEMPO, SONO SOLE E, PAGANO DI TASCA PROPRIA

La questione, tornata al centro dell’attenzione dopo le recenti denunce sui costi considerati sempre più insostenibili, è stata sollevata più volte dal gruppo regionale del PD: prima in primavera, poi con un question time a settembre e infine a dicembre con un ordine del giorno approvato in sede di bilancio.
Quel documento impegnava la Regione a emanare linee guida per definire chiaramente la ripartizione degli oneri in attesa dell’intervento legislativo nazionale.

“La giunta ha riconosciuto il problema e promesso un intervento entro la fine del 2025 – ricorda la consigliera – ma non è stato fatto nulla”. Una mancanza che pesa su migliaia di famiglie lombarde, già alle prese con una malattia complessa e con rette in aumento, mentre le interpretazioni giuridiche continuano a mettere in discussione l’attuale ripartizione dei costi.

“La Regione, pur nel quadro delle competenze statali, non può stare ferma in attesa dello Stato – conclude Cominelli –. Servono atti concreti subito, non altre promesse”.


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