San Faustino 2026 si chiude con oltre 200 mila presenze, qualche intervento dei sanitari coordinati da Areu ma nessuna particolare criticità.
Importante il dispiegamento delle Forze di Polizia e della Polizia Locale che ha presidiato la città dalla notte del 14 febbraio con 150 agenti impegnati su tutto il territorio comunale.
Il sole e la gradevole temperatura hanno fatto il resto, rendendo la giornata piacevole e invitante anche per molti bresciani in arrivo dalla provincia.
Dal panino e salame degli Alpini alla paella, dalla focaccia genovese alla salsiccia alla piastra. Come è tradizione sul fronte culinario le offerte non sono mancate. Così come il tradizionale vin brûlé delle Penne Nere e la birra in tutte le sue varianti.
Oltre 600 bancarelle che si sono snodate da corso Zanardelli a via X Giornate, via Verdi, piazza Vittoria fino a tutta via San Faustino dove tra padelle e zucchero filato non è mancato il bresciano “tirapicio”.
Decine le bancarelle che hanno dato spazio all’artigianato, abbigliamento e le immancabili idee per la vita quotidiana: dal lucida vetri al lucida scarpe, passando per innovativi sistemi di pulizia a “zero fatica”.
