
“Sono molto soddisfatto, il Centro Operativo Comunale non ha praticamente mai rilevato delle grosse criticità”.
Il giorno dopo la Fiera di san Faustino che ha richiamato in città oltre 200 mila persone, Andrea Poli, assessore al Commercio e alle attività produttive di Brescia, a Èlive fa il bilancio della giornata. E risponde alle polemiche sollevate da alcuni gestori di locali critici per il “divieto a dj set” e iniziative private.
EDIZIONE FORTEMENTE CARATTERIZZATA
“Siamo molto contenti di questa edizione – prosegue Poli a Èlive – un’edizione fortemente caratterizzata da un’organizzazione della sicurezza e un’organizzazione logistica molto, ma molto più strutturata rispetto agli anni passati”.
“NON ABBIAMO VIETATO NIENTE”
“Umanamente coloro che si sono lamentati li capisco ma in realtà noi non abbiamo vietato proprio niente, abbiamo semplicemente ricordato agli esercenti del perimetro della festa e delle vie di fuga che erano state predisposte, che non potevano svolgere attività non autorizzate. potevano svolgere le loro attività ordinarie (no a feste, dj set, intrattenimento in quanto non ordinario ndr)”
Questione di sicurezza, quindi, ha insistito Andrea Poli, ricordando quanto accaduto lo scorso anno quando “alcuni esercenti, senza alcuna autorizzazione e senza avvisare il Comune o le Forze dell’Ordine preposte alla sicurezza, avevano organizzato DjSet che stavano sulle Vie di Fuga, anche importanti, che avevano attratto centinaia di persone . E di fatto, lo scorso anno, quella Via di Fuga era stata preclusa”.
“CON 670 BANCHI, OLTRE 200 MILA PERSONE, IL TEMA DELLA SICUREZZA È PRIORITARIO”
“Il tavolo in Prefettura, per ragioni di sicurezza, – ha aggiunto Poli – ci ha di fatto obbligato a definire un perimetro: durante la Festa di San Faustino ulteriori eventi di pubblico spettacolo non sarebbero potuti essere gestiti. Noi abbiamo una Centrale Operativa e questa Centrale doveva avere la perfetta conoscenza di tutto quello che avveniva nel territorio”.